DINAMICA DELL´ASSASSINIO DI ALDO MORO
Ho dunque offerto la prima completa recensione critica sotto il profilo Wundballistik della documentazione disponibile online sul tema. Ne riassumo le novità originali mie :
i colpi con incidenza ortogonale sull´emitorace sn di Moro sono 5 : 1 – 4 e 8 necro, come si evince dall´unione di fori rotondeggianti e relativi orletti ecchimotici escoriati concentrici descritti dai medici legali.
Dato che altri due se non 3 colpi sono a contatto o quasi ( 9 – 11 necro), a Moro già disteso nella posizione del ritrovamento ; e dato che la Blood Pattern Analysis eseguita dal RIS per la Moro2 mostra colatura verticale sulle vesti, segno di busto eretto in prima fase ; visto l´altro imprtante dato RIS, che la macchia di sangue sulla camicia è più scura superiormente, segno d´impatto precedente, primo, a sangue ancora ben ossigenato ; visto che superiormente abbiamo proprio 4 su 5 incidenze ortogonali (fori 1 – 4 necro) ; possiamo concludere che i primi 4 colpi almeno furono sparati con l´arma perpendicolare al busto eretto di Moro seduto.
Possiamo aggiungere a conferma la perfetta ortogonalità del foro d´ingresso alla falange superiore del pollice sn.
Seduto e non in piedi perché Moro non ha lesioni da caduta ; e seduto con l´emitorace sn posteriore appoggiato contro superficie dura giacché tutte le lesioni di egresso sono puntellate (shored wounds). Cade quindi l´ipotesi RIS di Moro colpito ortogonalmente seduto sul pianale del portabagagli e quindi senza appoggio di schiena.
Cade l´associata ipotesi RIS che i 5 bossoli sui pianali anteriori provengano da davanti al bagagliaio aperto, giacché in tal caso, avendo la Skorpion espulsore sopra ed espellendo normalmente in alto, l´arma avrebbe dovuto essere inclinata di 45 gradi circa per proiettare i bossoli fino all´abitacolo anteriore : il che non avrebbe prodotto impatti ortogonali ma obliqui sul torace di Moro.
Questi colpi 1 – 4 necro (+ pollice) sono i primi, sono perpendicolari, sono a Moro seduto ma non fuori della macchina giacché non avrebbe la schiena poggiante – a meno che non lo avessero messo in piedi contro il muro o legato a tronco, palo e simili. Ma non regge come ipotesi giacché Moro stando al RIS espettora sul ginocchio dx, lato interno coscia, il che si giustifica solo a vittima seduta, con gambe leggermente divaricate.
Resta pertanto in piedi solo l´ipotesi Bordin di Moro colpito inizialmente nell´abitacolo, seduto sul sedile posteriore con l´emitorace posteriore appoggiato sullo schienale. Ma correzioni vanno apportate : non dal sedile anteriore dx si sparò, altrimenti non avremmo incidenze ortogonali. Le avremmo a Moro voltato verso il killer, ma in tal caso l´emitorace sn non sarebbe stato puntellato dallo schienale del sedile e quindi niente shored wounds che invece sono tutte shored in uscita.
Quindi o Moro stava seduto a dx e non a sn, e gli spara il passeggero anteriore ; oppure a sparare fu l´autista con Moro seduto dietro di lui, poggiando canna della Skorpion sul margine superiore del sedile anteriore la cui altezza è compatibile con quella dell´emitorace superiore sn di adulto di 1,78 come Moro in base a dati statistici di antropometria media.
Gli inarcamenti postulati da Bordin per giustificare i tramiti obliqui sono da escludere perché la schiena non poggerebbe più e quindi niente ferite puntellate che invece in egresso sono tutte puntellate ; e perché ben difficilmente un 61enne già debilitato di suo, trafitto al polmone sn diverse volte, avrebbe l´energia vitale per un fosbury flop direzione portabagagli.
I tramiti obliqui dipendono o da sopraggiunta instabilità dei relativi proiettili a causa del silenziatore, o da diverse posizioni relative di killer e vittima, con questa già messa fuori della vettura o già nel bagagliaio.
Infine, l´obiezione RIS a Bordin che le scarsissime tracce ematiche in zona abitacolo posteriore non sarebbero coerenti con tanti fori fra ingresso ed egresso (in particolare, zero tracce di sangue sul sedile e pianali posteriori) non è condivisibile : primo perché nessuno degli 11 o 12 colpi recise vascolarizzazione primaria, e quindi l´emorragia che uccise Moro fu lenta e graduale sì da farlo sopravvivere circa 15 minuti, e senza zampilli a fontana anche per via degli abiti ; secondo perché anche nel pollice, la pressione sanguigna non è certo quella dei vasi principali, per cui verosimilmente il proiettile che lo perforò causò sanguinamento copioso ma locale e senza zampillo, come attesta la mano intrisa di sangue rappreso ; ed infine, in via ipotetica, Moro aveva la coperta sotto sul sedile, coperta piena di sangue stando al RIS e che pertanto poté macchiarsi fin dalla prima fase dei colpi nell´abitacolo, assorbendo eventuali fuoruscite ematiche – da qui il sedile pulito.
Parafrasando Sir Arthur Conan Doyle :
eliminate le ipotesi impossibili, quella che resta è la verità.
Amen.
ALETH
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