FABBRI & FARANDA, DEPISTATORI - update 10.4.2026
Il 16 marzo 1978 alle 9,23 è Squalo4 della Squadra Mobile a trovare la 132 dei terroristi che pochi minuti prima aveva parcheggiato a via Licinio Calvo altezza civico 1 angolo via Lucilio alla Balduina.
Il brogliaccio della Sala Operativa della Questura è inequivocabile su questo.
I poliziotti avvertono la Digos del ritrovamento, e verso le 10 sopraggiungono i suoi funzionari Mario Fabbri e Vittorio Faranda. I quali nella relazione cancellano S4 attribuendo fraudolentemente a sé stessi il ritrovamento, e mentono inoltre su diversi altri aspetti :
https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/186/030%20%20volume%20XXX?keyword=
106 :
1. spostano di 180 gradi il sito del ritrovamento da Calvo & Lucilio al termine opposto, Calvo & Festo Avieno
2. spostano l´ora del ritrovamento ufficiale alle 10 cancellando le 9,23 di S4
3. spostano in avanti l´ora dell´abbandono della vettura da parte dei terroristi alle 9,30-9,40, adducendo inverificabili anonimi "sommari accertamenti esperiti in loco" : questa è menzogna comprovata perché Fabbri e Faranda cioè la Digos erano stati avvisati da S4 del ritovamento vero, quindi sapevano benissimo che questo era occorso ben prima delle 9,30-9,40. Ergo mentono pure sul punto 2 : ora del ritrovamento ufficiale della 132. Come non pensare che mentano pure sul punto 1 ?
4. Poi citano ancora anonime inverificabili "varie testimonianze" sui 2 o 3 terroristi scesi dalla vettura tra cui donna con pistola nella cintola dei pantaloni : nessun teste verbalizzato menziona tale particolare.
Alla sbarra di De Bustis, l´oculare De Luca vede una sola donna però in gonna non pantaloni, e la riconoscerà nel racconto fatto alla figlia Sabrina e riferitomi da quest´ultima, nella Balzerani.
La teste Perugini del banco di frutta in cima alle scalette dirà che la donna era bionda, compatibilmente coi capelli castano chiaro della brigatista.
Solo che per la De Luca, la donna della sbarra risale sulla 128 bianca non sulla 132. Ma la Balzerani racconta in Compagna luna di aver visto Moro per l´ultima volta al trasbordo nel pulmino, quindi a piazza Madonna del Cenacolo : è probabile dunque, che Moro almeno dalla sbarra in poi fosse nella bianca con lei. Sabrina Angelini mi riferì de relato dalla fu madre, che quest´ultima le aveva parlato di un chino sul sedile posteriore della 128 bianca.
Posso pertanto ipotizzare fondatamente, che la 132 guidata dal Gallinari almeno dalla sbarra in poi, dopo la sosta Bitossi abbia proseguito per Bernardini (questo è certo teste Stocco), poi Biasucci ed Ambrosio al cui angolo con via della Balduina potrebbe aver raccattato la Balzerani ed il terzo terrorista provenienti dalla vicinissima piazza Madonna.
Certo non si può probatoriamente escludere una seconda donna nel commando : Peci de relato ed altri pentiti dicono la Faranda a Fani : costei era mora ma poteva teoricamente portare parrucca bionda.
In effetti è difficile pensare che i terroristi rinunciassero alla Faranda il 16 marzo, giacché lei era l´unica a conoscere a menadito la Balduina essendovi cresciuta fin dall´adolescenza.
Tuttavia non abbiamo nessun certo riscontro testimoniale diretto di una seconda donna a Fani, Algranati a parte che era sì bionda ossigenata ma stando alla vulgata, lasciò Fani alta da sola in motorino dopo aver segnalato l´arrivo del convoglio.
La teste De Andreis descrive donna con occhiali a farfalla nella CD prima dell´agguato.
Abbiamo poi l´oculare Guglielmo che nota del passeggero della moto, chignon e boccolo scuro che scendeva :
https://www.gerograssi.it/cms2/file/casomoro/2018-02-22/0117_003.pdf
18. Inoltre ibidem afferma che nel corso della mattinata trovò foto polaroid in giardino raffigurante due persone in moto di grossa cilindrata, un giovane ed una giovane.
E Nucci :
https://documenti.camera.it/_dati/leg17/lavori/documentiparlamentari/indiceetesti/023/010/00000007.pdf
p.14 : " Va ricordato, infine, quanto dichiarato da Gherardo Nucci il 27 ottobre 1998: egli riferì che il 16 marzo 1978, provenendo in auto da via della Camilluccia e diretto verso via Fani, udì dei colpi e, a circa cinquanta metri dall’incrocio con via Fani, vide in mezzo alla strada una persona che portava qualcosa a tracolla, ma non poté distinguere di cosa si trattasse. Vide quindi quella stessa persona salire a bordo di una motocicletta, guidata da un’altra persona, che si allontanò dirigendosi in via Stresa, direzione Trionfale. Non scorse in volto le due persone sul motoveicolo, ma riguardo a quella che era in mezzo alla strada e poi salì a bordo, dapprima credette che fosse un uomo, « ma poi, anche nell’immediatezza del fatto, ripensandoci » pensò « potesse trattarsi anche di una donna viste le movenze con le quali era salita successivamente su una moto ».
Infine, la teste Armida Sanciu di Gradoli 96 dichiara questo alla Moro2 il 16.4.2015 :
https://www.gerograssi.it/cms2/file/casomoro/2018-02-22/0116_003.pdf
2 : „ Successivamente all'evento nell'ingresso dello stabile dove abitavo in via Gradoli vi era un costante viavai di persone.
DOMANDA: Cosa facevano queste persone che lei notava frequentare l'appartamento di
via Gradoli?
RISPOSTA:. Erano diverse persone, non sempre le stesse, tra cui ricordo una coppia, un
uomo e una donna, che a bordo di una moto, una Honda rossa, entravano nel garage dello stabile e solitamente risalivano la rampa di scale antincendio senza togliersi mai il casco, per raggiungere il secondo piano. Quando mi trovavo in cucina avevo modo di notare queste persone che avevano un atteggiamento molto sospetto...
4 : „ DOMANDA: Può specificare qualche dettaglio della moto che vedeva entrare nel garage?
RISPOSTA:. Era una moto Honda di colore rosso.
DOMANDA: Chi guidava questa moto?
RISPOSTA:. Nelle occasioni in cui ho visto la moto in questione, a bordo notavo una
persona che ritenevo essere una donna, con capelli ricci biondi che fuoriuscivano dal casco, ed un uomo. Entrambi, come detto, indossavano sempre il casco fino all'arrivo nell'appartamento. La coppia arrivava nel condominio quasi sempre in orario di pranzo, salivano la scala antiincendio in ferro ed accedevano all'appartamento del secondo piano.“ :
sulla Honda rossa, cfr la testimonianza di Luca Moschini che passa per l´incrocio Fani&Stresa poco prima della strage e nota moto bordeaux altezza Olivetti, ferma.
La quaestio permane vexata qui sul punto di eventuale seconda donna a Fani.
Ma torniamo alla relazione Fabbri-Faranda.
L´ultimo depistaggio del duo sulla 132 lo rileva indirettamente il poliziotto Abbondandolo del commissariato Monte Mario nella sua relazione :
https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/186/030%20%20volume%20XXX?keyword=
42 :
" In via Licinio Calvo da teste identificato da personale della DIGOS è stato appreso che la Fiat 132, proveniente da via Lucilio con direzione via Cecilio Stazio, giunta in via Licinio Calvo era stata ivi posteggiata da due uomini ed una donna " :
ancora una volta, presunto teste anonimo inverificabile. La Perugini si dirà certa che la vettura provenisse invece da Calvo, come logico dopo la sosta a Bitossi testimoniata dalla Stocco.
Soltanto in successiva deposizione del 1979 Fabbri e Faranda correggeranno il luogo (solo il luogo, non il tempo e tutto il resto) del ritrovamento :
https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/908824.pdf
CM 43 : 554 sqq.
Nello stesso contesto documentale, Abbondandolo negherà di aver sentito la balla di Lucilio direttamente da un qualche teste : ed infatti come sappiamo, la sua fonte depistante era la Digos.
Che Fabbri & Faranda avessero il vizio del depistaggio lo conferma la loro incriminazione a Perugia nel processo Pecorelli per false dichiarazioni sui loro rapporti con Abbruciati e la Magliana, rapporti che di fronte alla Moro2 Fabbri minimizzerà e sanificherà senza negarli del tutto - questo risale al periodo in cui Fabbri era passato al Sisde e Faranda ne era collaboratore esterno :
https://ilmanifesto.it/archivio/1996009718
13.7.96 : Faranda Fabbri e Paoletti incriminati a Perugia nel processo Pecorelli per false dichiarazioni sui loro rapporti con Abbruciati e la Magliana
https://archivio.unita.news/assets/main/1996/07/14/page_034.pdf
Quindi che alla fine dell´iter processuale non furono sbattuti in galera non elimina la grave ombra di sospetto.
L´ex poliziotto Nervalli racconterà a collaboratori della Moro2 di essersi trovato "casualmente" a Fani subito dopo l´agguato insieme guarda caso a Vittorio Faranda, su due macchine di cui una 127 - nessuno glene chiede il colore ovviamente :
https://www.gerograssi.it/cms2/file/casomoro/B171/0755_001.pdf
Non sorprende infine pertanto, la provenienza politica del Fabbri : era stato neofascista del gruppo universitario Caravella coi terroristi neri Stefano delle Chiaie e Tilgher negli anni ´60 :
https://www.adnkronos.com/sicurezza-e-morto-mario-fabbri-poliziotto-dellantiterrorismo-ai-tempi-delle-br_5dTkpJyITA3HLdCoBX9LuW
(link attivo quando lo scoprii, nel frattempo non più disponibile...mmm...Ma la cosa viene confermata qui :
http://www.fascinazione.info/2016/10/delle-chiaie-cosi-in-bolivia-fu.html
È Delle Chiaie stesso a dirlo :
" Si disse che a bordo vi fosse anche Mario Fabbri ex iscritto alla Caravella poi arruolatosi in polizia. Fabbri grazie alla sua precedente militanza, era in grado di riconoscermi. ").
Perché Fabbri & Faranda depistarono su Calvo ? Se infatti Fabbri : sposta in avanti le lancette del´abbandono della vettura alle 9,30-9,40 ; sposta di 180 gradi il luogo del ritrovamento ponendolo inizialmente a Calvo_Festo Avieno, egli strappa la palma del ritrovamento a S4 non tanto e non solo per plagio, ma soprattutto perché ammettere la verità, cioè che la 132 giunge a Calvo entro le 9,15 (infatti S4 da Trionfale_Prisciano vede i 3 corsi giù dalle scalette entro quell´ora), significherebbe ammettere che la 132 non ha portato Moro al trasbordo a Madonna perché non ne avrebbe avuto il tempo.
Id est : Moro almeno dalla sbarra in poi non era, non poteva essere nella 132. Possiamo discutere della vettura del caricamento di Moro a Fani giacché metà dei testi dice grande scura e l´altra metà 128 bianca e non abbiamo dati dirimenti. Ma dalla sbarra in poi, la logica a mio avviso è probatoria : Moro non è o non è più nella 132 altrimenti non si spiega ulteriore sosta Stocco a Bitossi e non si spiega come detto, l´arrivo a Calvo_Lucilio prima delle 9,15.
Invece la 132 doveva passare ufficialmente per sola ed unica macchina del rapimento fino al furgone.
Ricordo ancora la mia scoperta (aprile 2024) della Sabrina Angelini fu Anna De Luca in Angelini : la madre le raccontò vita natural durante di aver visto un chino sul sedile posteriore della 128 bianca ferma alla sbarra.
ALETH
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