INFILTRATI " BIERRE " : AZZOLINI
Ho sempre pensato che azzolini fosse uno degli infiltrati delle autorità nelle bierre, accanto ai vari simioni moretti morucci e forse altri come gallinari.
Altri prima di me lo hanno sospettato, soprattutto per via del borsello "dimenticato" da lui su tram di Firenze nell´estate del ´78, con tutto quel serviva dentro per individuare Monte Nevoso, letteralmente chiavi in mano.
Che il borsello fosse una ridicola copertura fasulla per mascherare la conoscenza da parte delle autorità del covo fin da molto prima, è provato dalla madre del povero Fausto Tinelli ucciso dai fascisti poco dopo Fani : egli abitava con la madre a Monte Nevoso 9, proprio di fronte al covo del civico 8. E la madre raccontò inascoltata dalla magistratura, che le autoritá avevano installato posto di osservazione nel suo stabile fin da inizio 1978.
Inoltre abbiamo il curioso arresto "separato" di azzolini ad ottobre in via Monte Nevoso, in strada, quasi a volerlo preservare da eventuali conflitti a fuoco nell´appartamento.
Anche il suo recente confessare di essere lui l´invisibile della Spiotta mi sa di messinscena e di copertura di qualcun altro lontano un miglio, dato che testimonianze riportate da Folegnani/Lupacchini vogliono l´invisibile basso mentre azzolini fa 1,90 — impossibile non notarlo.
Tant´è che poco prima della strage di via Fani, quella mattina stessa, il teste Strambone lo nota proprio per l´altezza e la somiglianza col giocatore Martini della Lazio, all´incrocio Stresa-Fani in atteggiamento affettuoso con giovane donna.
Diversi altri testi lo pongono nel bar Igea poco dopo la strage con bonisoli e salvoni. Lì azzolini è in loden verde.
Eppure, fu condannato sì per strage e sequestro Moro, ma solo in quanto corresponsabile politico del vertice organizzativo, non per la sua presenza a Fani.
Il 15.3.2000 il senatore Mantica inoltra interrogazione parlamentare di cui finora non ho reperito risposta ufficiale :
https://www.gerograssi.it/cms2/file/casomoro/DVD12/0006_003.pdf
4 sqq.
Il senatore informa che nel borsello la pistola era una Beretta serie 80 modello 81 calibro 7,65 (ma non è quella che sparò i reperti balistici 7,65 di Fani giacché questi sono parabellum e la 81 spara Browning).
La matricola abrasa venne parzialmente ricostruita, e portò a stock di 99 pistole acquistate da armeria milanese il 4.4 e 11.5 del 1978.
Per dette pistole non esiste nessuna denuncia di furto o smarrimento.
In teoria esse dovevano essere esportate dall´armeria in Giordania e Qatar a ditte che risultarono inesistenti.
Il sismi, continua Mantica, era a conoscenza di traffico d´armi su Cipro destinate a terroristi di sinistra, traffico d´armi perfettamente legale con tutti i nullaosta dei servizi. L´interrogante chiede dunque al governo :
" se la pistola rinvenuta nel borsello del brigatista Lauro Azzolini,
dati i motivi sopra esposti e data la vigilanza esercitata in particolare sulle
armi in partenza da Livorno per Aqaba e Qatar, sia da considerarsi a tutti
gli effetti «di pertinenza» dei nostri «servizi»;
se, come lascia supporre la vicinanza di date (16 maggio 1978 spe-
dizione da Livorno, 27. luglio 1978 ritrovamento del borsello a Firenze), in
realtà la pistola in questione, insieme allo stock delle altre armi «desti-
nate» alla Giordania, non abbia mai lasciato l'Italia;
se al Governo risulti:...
che Lauro Azzolini non. sia mai stato interrogato circa la pi-
stola rinvenuta nel borsello né. sia mai stato condannato per il pos-
sesso di tale arma;
se il Governo sia a conoscenza:
delle ragioni per le quali non risulti essere stato effettuato al-
cun approfondimento sulla suddetta pistola e sul percorso assolu-
tamente anomalo da essa seguito; ...
per quale motivo nel rapporto della Digos di Milano in data 14 no-
vembre, relativo agli inquilini abitanti in via Montenevoso 9, non compaia
il nome di Fausto Tinelli, assassinato a Milano con Lorenzo lannucci il 18
marzo 1978 ".
La stesse domande dovrebbe farsi agli inquirenti circa la provenienza delle armi presuntamente usate dai "bierre" a Fani.
Le ombre nere su azzolini si addensano sempre più.
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