La dinamica dell´assassinio di Moro sotto il profilo della Wundballistik
ALDO MORO : WUNDBALLISTIK
2.6.2026 update
Il primo foro d´ingresso descritto dai medici legali nella necroscopia di Moro è rotondeggiante, diametro 0,7 cm con orletto ecchimotico escoriato concentrico largo cm 0,2 : la forma del foro e la concentricità (cioè uguale larghezza in tutta la circonferenza) dell´orletto sono segno chiaro d´ impatto perpendicolare : angolo d´incidenza = 90 gradi rispetto all´asse sagittale (verticale) della superficie cutanea colpita :
https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/201/045%20%20volume%20XLV?keyword=
655.
I medici pertanto correttamente inseriscono specillo ortogonalmente :
https://drive.google.com/file/d/1CZkeXhRgcHtiugbsu17vrWk3_cRXaB7z/view
p.15, fig.11 A e B.
Però non si comprende se abbiano specillato solo in base ai già sufficienti dati su forma ed orletto, o se abbiano seguito con lo specillo l´intero tramite. Dobbiamo infatti distinguere fra angolo d´incidenza ed angolo del tramite intracorporeo : non necessariamente coincidono, giacché un proiettile penetrante e talora perforante il corpo umano non segue mai tramite perfettamente rettilineo, ma subisce deflessioni maggiori o minori urtando contro parti dure come ossa od organi solidi (esempio : fegato).
Nel nostro caso, urti avvennero contro le costole, perché Moro fu attinto solo al polmone sn.
Il cui tessuto collassò interamente, riducendosi a polpa informe, e forse per questo i medici nella relazione, contrariamente alla prassi abituale, non descrissero in autopsia precisi tramiti. Cosa notata e lamentata pure nella perizia balistica Ugolini/Boragine del 1978-79 di cui riparleremo a fondo.
Il problema è pure, che 8 degli 11 proiettili che attinsero Moro stando ai medici, furono ritenuti dentro il corpo, e solo 3 fuoruscirono : i 3 fori d´uscita eccoli :
https://drive.google.com/file/d/1CZkeXhRgcHtiugbsu17vrWk3_cRXaB7z/view
p.2, fig.1, B.
Ma non si comprende a quali fori d´ingresso corrispondano.
Quindi possiamo senz´altro dire tornando al primo foro d´ingresso, che l´impatto fu ortogonale, ma non so se lo fu anche il tramite perché non ho il riferimento del foro d´uscita.
Ora : abbiamo un impatto ortogonale ; un foro dal diametro cm 0,7 come altri 8 : solo 2 hanno diametri maggiori.
Ergo questo foro descritto per primo dai medici, posto sotto la clavicola sn, viene con ogni probabilità prodotto dalla stessa arma degli altri 8 con uguale diametro, dunque dalla famosa Skorpion 7,65 Browning.
I fori d´ingresso (e d´egresso se presenti), non corrispondono quasi mai esattamente al calibro del proiettile, la cute essendo elastica e richiudendosi spesso su se stessa dopo la penetrazione (ETR, elastic tissue recoil). Tuttavia il diametro dei fori d´ingresso si avvicina a quello del proiettile, quindi poiché nel nostro caso abbiamo due armi usate, una 7,65 ed altra 9 mm, i fori 0,7 apparterrano probabilisticamente alla prima. Abbiamo inoltre 10 proiettili ed 8 bossoli 7,65 in reperto su 11 fori d´ingresso censiti dai medici legali.
L´ortogonalità d´impatto potrebbe indicare che l´assassino era dritto davanti a Moro : fuori della macchina, con entrambi in piedi ? Oppure dentro la macchina come nell´ipotesi Bordin, con Moro sul sedile posteriore a sn ed il killer su quello anteriore dx ? In tal caso, Moro doveva stare girato verso il killer al momento dell´impatto, altrimenti la perpendicolarità non si spiega.
Od ancora, gli sparò l´autista della R4, volgendosi indietro dal posto di guida a Moro seduto dietro di lui.
Altra criticità dello scenario Bordin sono le scarsissime tracce ematiche repertate all´epoca (tettuccio posteriore e cristallo posteriore sn) : pare poco per 11 fori nel petto + 1 nel pollice, anche se togliamo da 2 a 4 colpi di grazia esplosi nel bagagliaio.
Tuttavia non è detto che il sangue sia subito sgorgato a fiotti. Anzi a p.739 i medici scrivono :
" manifestazioni emorragiche cosiddette "a nappo" ovverosia caratterizzata da fuoriuscita di sangue protratta, ma quantitativamente contenuta nell'unità di tempo.“ Anche se qui il riferimento è al solo versamento ematico endopleurico, non si può escludere lo stesso pattern anche per le colature esterne.
Vieppiù indicativa in questo senso, è la nota dei medici a 737 :
" Va sottolineato che la lesività, ed in particolare quella a livello polmonare, non aveva coinvolto formazioni vascolari di rilievo " : dunque, emorragia mortale sì ma lenta, tant´è che Moro ci mette circa 15 minuti a morire stando sempre alla relazione medicolegale.
Non solo : in medicina legale, è noto che la stessa volumetria ricettiva della cavità toracica può assorbire completamente anche grosse emorragie, quindi non necessariamente si hanno in tali casi, grosse quantità ematiche fuori del corpo : cfr uno dei manuali standard per la Wundballistik : AA.VV., Wundballistik, Grundlagen und Anwendungen, 4. Auflage, a cura di Beat P. Kneubuehl, Springer 2022 :
„ Durch das Volumen der Brusthöhlen, die von den lufthaltigen, leicht kollabierenden Lungen eingenommen sind, können größere Blutungen aus verletzten Gefä- ßen oder dem Herzen zwanglos komplett aufgenommen werden. Ein Verbluten in eine oder beide Brusthöhlen hinein ist ohne weiteres möglich. Wesentliche Blutmengen außerhalb des Körpers müssen dabei nicht sichtbar sein.“
Inoltre a parte il pollice, tutte le altre lesioni d´ingresso sono sotto vari strati di abiti : giacca (2 fori), cravatta (3 fori), gilet, camicia, maglia a carne (11 fori), che potrebbero aver assorbito il sanguinamento iniziale.
I fori d´uscita sulla schiena sono solo 3, pure quelli coperti da vestiti.
E se hanno tirato fuori Moro dalla macchina subito dopo gli spari dentro per poi trasferirlo nel bagagliaio, si spiegherebbe la molto maggiore presenza di sangue nella sede finale.
Posso altresì ipotizzare che Moro se seduto lì al momento di alcuni colpi dai sedili anteriori, avesse la coperta sotto. Forse lo avevano portato in macchina da Fregene a Roma quella mattina (vedi verbale Sergio Massa atti CM) disteso sul pianale posteriore ed avvolto nella coperta, per poi consentirgli di sedere una volta giunti nel deposito di stoffe dove stando a Pecorelli Moro doveva essere liberato ed invece fu ucciso per un contrordine improvviso.
Infatti il RIS alla Moro2 attesta che la coperta era macchiata di molto sangue. Ovviamente potrebbe essersi impregnata solo nel bagagliaio, ma nulla esclude che sia stata macchiata fin dal sedile posteriore. E questo spiegherebbe il sedile intonso.
Il cappotto ripiegato nel bagagliaio pare presentare macchia ematica : se spararono a Moro nel bagagliaio solo a contatto o quasi come penso, difficile che il sangue macchiasse il cappotto – forse pertanto, pure il cappotto stava inizialmente accanto a Moro sul sedile posteriore, e fu lì che vi cadde la macchia.
Tendo a propendere riassumendo in via ipotetica, per Moro colpito dentro, sul sedile posteriore : si tenga presente che la scena del delitto è con ogni probabilità, un deposito di stoffe : sui pantaloni nello svestire il cadavere, i medici trovano numerosi filamenti in parte colorati in parte bianchi (653) ; il geologo Lombardi ne troverà pure sulle suole delle scarpe di Moro : p.77 qui :
https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/202/046%20%20volume%20XLVI?keyword=
Fibre tessili multicolori erano presenti in abbondanza anche all´interno della R4: ibid. 103 sq ; sui pianali (anteriori : cfr 117) della stessa : 112 ; sul pianale del portabagagli : 117 ; sui parafanghi, specie quelli posteriori (131), il che fa pensare che la vettura sia entrata nel magazzino di tessuti a marcia indietro ; sugli pneumatici, anche se in quantità minore tranne che su quello posteriore dx ma pure qui meno abbondanti che sui parafanghi (144 sq.).
Ma se Moro colpito fosse caduto per terra nel magazzino, direi che i filamenti si sarebbero attaccati anche ad altri abiti, capelli etc. : invece stanno solo su pantaloni e suole, il che mi fa pensare che lo tolsero ferito e creduto morto dalla vettura tenendolo per le ascelle e lo trascinarono così al bagagliaio, sicché strusciò in terra solo con pantaloni e tacchi. D´altro canto, deve aver camminato nel magazzino od almeno, essere stato in piedi colà, per via dei filamenti sulle suole delle sue scarpe.
Si tenga presente come accennato, che anche la R4 entrò almeno parzialmente o interamente nel magazzino, evidentemente carrabile, perché i filamenti stanno pure in area ruote.
Se dunque Moro fu colpito per lo più in macchina come vuole Bordin, sul sedile posteriore, allora ripeto : o stava dietro l´autista che si gira e gli spara ; o s´era girato verso il killer a fianco dell´autista ; o stava seduto dietro detto secondo killer, altrimenti non si spiega l´incidenza perpendicolare del primo impatto descritto (che non è si badi, necessariamente il primo nella sequenza cronologica di sparo : quindi può darsi teoricamente, che i primi colpi siano quelli obliqui, ai quali Moro si gira verso l´assassino del posto anteriore dx ricevendone le traiettorie perpendicolari ; tuttavia dimostrerò più oltre, che almeno i 4 fori perpendicolari in cima agli altri furono i primi).
Riconosco che limite oggettivo del presente studio è che non ho potuto esaminare che pochissime delle foto del cadavere in obitorio e durante necroscopia ed autopsia. Non so dove siano tali foto a colori originali, alcune ho trovato in rete senza fonte. Ugolini riproduce alcune ma sono pessime riproduzioni nello scan che si trova online. Come ricercatore indipendente per adesso non posso fare di più. Tutto il presente studio che spero sia ugualmente utile, andrà verificato prima o poi sulla base della fotodocumentazione completa, originale a colori.
Come accennavo nella parte prima, l´ortogonalità del primo impatto descritto dai medici lascia aperta la questione sulle posizioni reciproche di killer e vittima e sul dove tale proiettile fu esploso contro Moro.
Traiettoria perpendicolare alla superficie impattata può voler dire infatti diverse cose : eretto davanti ad eretto, seduto a busto eretto davanti a seduto a busto eretto, killer e vittima in diagonale ma volti l´uno verso l´altro, vittima distesa supina e killer da sopra con la canna verticale, etc.
Passiamo al secondo foro d´ingresso nel petto di Moro a sn (sono tutti a sn gli 11 impatti rilevati dai medici all´epoca). Si tenga presente cha la prassi standard della medicina legale è descrivere i fori dall´alto verso il basso. Ecco perché il primo era il più alto, il sottoclaveare. E si ricordi che tale prassi non ha nulla da vedere con la sequenza degli spari.
Il secondo foro d´ingresso è dunque il secondo più alto (più o meno come stiamo per vedere), qui contrassegnato erroneamente col numero 2 mentre si tratta del numero 4 :
https://drive.google.com/file/d/1CZkeXhRgcHtiugbsu17vrWk3_cRXaB7z/view
p.2 fig.1 A.
È descritto nella relazione medicolegale qui :
https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/201/045%20%20volume%20XLV?keyword=
655.
Purtroppo la relazione è priva di corredo fotografico per ogni foro - alla fine della relazione c´erano le foto tutte assieme, ma non sono state pubblicate. Allucinante. Qualche foto si trova sul web, altre in fondo alla perizia Ugolini/Boragine su cui torneremo, fonte della foto riprodotta da Tozzi e quindi fonte dell´errore topografico sul foro 2.
Per fortuna i medici ne danno le coordinate mensurali : questo secondo foro sta 4 cm dalla linea marginosternale di sinistra, cioè dal margine sinistro dello sterno. Manca nella relazione pure il righello-scala che accompagna le foto, ma troviamo scala approssimata nel primo link : nessun dubbio : il secondo foro descritto è il n.4 della figura, che pertanto va corretto in 2.
Qui la specillazione confonde moltissimo :
https://drive.google.com/file/d/1CZkeXhRgcHtiugbsu17vrWk3_cRXaB7z/view
fig.11 A e B p.15 :
i 3 specilli ortogonali in alto sono sulla stessa direttrice, quindi pare corrispondano ai fori 2,3 e 4 di p.2 fig. 1A.
Il primo foro descritto dai medici, quello solitario in cima agli altri sotto la clavicola sn, non appare specillato. Infatti il totale degli specilli nella foto è 9 su 11 fori.
Ignoro il perché 2 fori siano privi di specilli, ma come dissi nella prima parte, la specillazione é molto relativa visto il completo collassamento del polmone sn ridotto a polpa informe.
Sciatteria totale dei medici nel relazionare.
Cmq ripeto che dobbiamo distinguere nettamente tramiti intracorporei ed angolo d´incidenza : l´angolazione d´impatto del proiettile sulla cute anche nel secondo foro è data dall´ identica forma rotondeggiante ed orletto ecchimotico escoriato "pressocché concentrico" : impatto pertanto, con traiettoria ortogonale come col primo foro : lo specillo è correttamente perpendicolare, ma questo nulla dice poi sul tramite intracorporeo che talora è soggetto a deflessioni per urto del proiettile contro organi duri od ossa.
Anche i periti balistici Ugolini/Boragine nel 1978/79 notano e lamentano l´assenza di precisi tramiti intrasomatici nella relazione medicolegale :
https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/202/046%20%20volume%20XLVI?keyword=
320. penso che la balistica fu opera del solo Ugolini perché il balistico era lui, l´Ing. Boragine si occupò solo della microfotografia specializzata come si evince dalle fatture dopo la perizia.
UB affermano che proiettili da silenziatore non seguono in genere tramiti corporei rettilinei perché fin dal vivo di volata perdono stabilità giroscopica, quindi non entrano nel corpo di punta ma di lato o di fondello, si rigirano, oscillano, deviano etc. (cfr ibid. 334).
Non condivido tuttavia, quanto dicono UB a 322 sugli orletti : certamente quelli eccentrici (6 su 11) potrebbero derivare in teoria non da obliquità di traiettoria ma da impatto instabile non di punta anche in incidenza ortogonale ; ma i 5 fori con incidenza ortogonale (orletto concentrico), quelli no : lì siamo certi che il proiettile entrò di punta, perpendicolarmente all´asse sagittale (verticale) della superficie impattata. E mi pare strano che i primi 5 impatti siano ortogonali e quindi non destabilizzati, mentre l´eccentricità degli altri 6 derivi da destabilizzazione : mi parrebbe più logico se anche gli orletti eccentrici indicassero invece come d´uso, incidenze oblique. Ugolini non sembra rendersi conto della contraddizione in quel che afferma sul punto.
Conferma della mia valutazione la dà lo stesso Ugolini nelle prove sperimentali che riporta a pp.288 sq. : egli sparò con Skorpion silenziata con lo stesso sistema a feltri oliati dei terroristi, a strutture di simulazione : nel primo esperimento, il proiettile sparato alla distanza di 1 m (che più o meno è quella da cui si sparò a Moro la maggior parte dei colpi) provoca foro irregolare a buco di serratura (cioè allungato, „keyhole“, tipico di proiettile destabilizzato con yaw) solo in uscita : cioè, la pallottola s´è destabilizzata non all´ingresso, ma nel tramite intracorporeo, uscendo non di punta : ma di punta era entrata (289).
Nel secono test sperimentale, simulante sparo dello stesso tipo attravero tessuti umani, risultarono deviazioni e tumbling (capriole) del proiettile dentro il corpo – non all´impatto ! (Ibid.).
Ancora : lo stesso Ugolini sempre con test sperimentali, riscontra a 285 la „relativa stabilità dell´arma sparando solo 5 colpi, ossia prima che subentrino i fenomeni parassiti (impennamento, etc.).“. E sui pianali anteriori si repertano guarda caso, 5 bossoli di Skorpion.
Posso dunque senz´altro concludere che, con probabilità estrema, non solo i colpi ortogonali che furono i primi sparati a Moro come vedremo, furono causati da proiettili stabili con yaw trascurabile ; ma pure, che le 6 incidenze oblique derivano da traiettorie angolate e NON da yaw, tumbling etc. del proiettile silenziato.
Per quanto riguarda la dinamica dell´assassinio, interessa molto più e prioritariamente l´incidenza, qui 90 gradi circa come nel primo foro.
Il diametro del foro è identico : cm 0,7, compatibile col calibro 7,65 della Skorpion usata.
Il fatto che l´orletto qui sia di 1 mm mentre quello del primo foro era di 2, è irrilevante giacché siamo nella media delle misure standard degli orletti concentrici : tra 1 e 3 mm.
Possiamo dunque trarne la conclusione altamente probabilistica, che questo secondo foro sia stato prodotto da sparo in rapidissima successione rispetto a quello del primo foro descritto, e dalla stessa posizione reciproca di vittima e sparatore che consentisse traiettoria ortogonale : posizione che potrebbe come visto, essere molteplice quindi più di questo in base alla Wundballistik non posso per ora precisare, ma lo farò più avanti grazie alle risultanze del RIS dei carabinieri.
Moro con ogni verosimiglianza fu ucciso in un magazzino di tessuti per via dei filamenti sui pantaloni e sotto le suole : ma quando fu colpito non cadde per terra in detto magazzino, altrimenti avrebbe filamenti non solo sui pantaloni ma pure su altri abiti e nei capelli, dove invece mancano del tutto. Inoltre avrebbe lesioni da caduta che i medici legali non riscontrano .La R4 entra almeno parzialmente nel magazzino carrabile perché ha filamenti in area ruote. Facendo 2+2, ne deduco sempre sul piano probabilistico, che Moro fu colpito inizialmente in macchina, forse seduto sul sedile posteriore come vuole Bordin, da killer pur´esso dentro la vettura.
Poi Moro creduto morto viene estratto subito dalla macchina e trascinato al portabagagli tenuto per le ascelle, sicché struscia sui filamenti del pavimento solo coi pantaloni.
Ripeto che se fosse caduto a terra nel magazzino, fuori della macchina, avrebbe battuto la testa, riportato lesioni da urto, possibili fratture : nulla di tutto questo nella relazione medicolegale (le 4 fratture riscontrate alle costole risalgono a 30-60 gg. prima del 9 maggio; tutte le altre fratture sono esclusivamente quelle prodotte dai proiettili). Se invece gli si spara solo in macchina, non ci aspettiamo tracce di caduta che infatti sono assenti.
Per inciso : non mi sto affatto atteggiando a perito balistico e/o medico legale che NON sono - nella vita sono artista/saggista. Ma studio il caso Moro al meglio delle mie capacità e cultura generale da quasi 8 anni, e baso le mie analisi di Wundballistik su quel che di serio trovo in rete sul tema, e soprattutto su 3 manuali standard di livello internazionale citati in tutte le bibliografie di balistica :
- DiMaio, Shotgun wounds, 3d edition, CRC Press 2016 ;
- Kneubuehl et all, Wundballistik, 4te Aufl., Springer 2022 ;
- Haag & Haag, Shooting incident reconstruction, 2nd ed., Elsevier 2011.
Anche la cute circostante il secondo foro come il primo, è priva di effetti secondari della carica di lancio (tatuaggio etc.), ma ciò non molto dice sulla distanza di sparo perché dette lesioni sono coperte dai vestiti.
Sarebbe dicevo, importante stabilire esatta corrispondenza tra fori nel gilet e risvolto giacca, e fori nella pelle : infatti se residui di sparo (fuliggine, bruciacchiature, impronta del vivo di volata) vi fossero sui due indumenti impattati per primi dai proiettili, sapremmo che la distanza di sparo era prossima (se fuliggine) od a contatto (se bruciacchiatura e/o impronta del vivo).
Purtroppo non vedo nulla di tutto ciò finora nella descrizione degli abiti fatta dai medici legali, che si limitano a rilevare attorno ai due fori nel risvolto sn della giacca, margini sfrangiati e alone scuro che non dicono cosa sia : se fosse orletto di detersione (cioè macchia lasciata dal proiettile che si ripulisce penetrando abiti dal grasso lubrificante ed altri residui presenti nella canna) nulla direbbe sulla distanza di sparo giacché la detersione può occorrere da qualsiasi distanza. Di che natura sia questo alone più scuro non viene detto.
L´analisi chimica e microscopica delle vesti fu fatta dai periti balistici Ugolini e Boragine nel 1978-79, ne parleremo più avanti (CM 46 : 234 sqq.)
Stando a questo autore :
https://drive.google.com/file/d/1CZkeXhRgcHtiugbsu17vrWk3_cRXaB7z/view
p.5 fig.3, gli 11 fori nel gilet corrispondono esattamente agli 11 nella cute sottostante a p.2 fig. 1A. Non spiega come fa a saperlo, tuttavia intuitivamente, dovrebbe aver ragione.
La precisa posizione dei 2 fori nel lungo risvolto della giacca secondo l´autore :
p.6, fig.4 A e B.
Quello più in alto corrisponderebbe al primo foro cutaneo descritto nella parte 1 del presente studio. Ma ripeto : se non sappiamo di che tipo sia l´alone più scuro che circonda quel foro nella giacca, nulla per ora possiamo dire sulla distanza di sparo tra vivo di volata e foro d´ingresso.
Sulla giacca vengono repertati frammenti di aspetto metallico che potrebbero essersi distaccati dai proiettili ma di per sé nulla dicono sulla distanza di sparo nemmeno questi. Torneremo su tutti questi dettagli.
La ritenzione dentro il corpo di 8 proiettili su 11 rivelata dalle radiografie colpisce, come anche il ritrovamento di altri due proiettili tra maglia a carne e camicia. Quindi solo 1 proiettile riuscì a trapassare sia corpo sia indumenti, e solo 3 il corpo. Questo, tenuto conto della probabile breve distanza tra killer e vittima, è potenzialmente rilevante : i proiettili 7,65 della Skorpion, pur non possedendo il massimo della velocity, hanno sufficiente energia di perforazione del corpo anche attraverso vestiti ; ma se Moro fosse stato seduto sul sedile posteriore della macchina, la spalliera potrebbe aver puntellato la schiena favorendo la ritenzione dei proiettili. Però essendo la struttura dei sedili dell R4 dell´epoca molto leggera, detto puntellamento forse fu quasi irrilevante. Era forse appoggiato contro un muro od altra superficie più dura ?
Nessuna certezza. La ritenzione di ben 8 proiettili non so quanto sia nella norma col calibro 7,65.
Posso però dire sul piano probabilistico, che l´eventuale appoggio della schiena di Moro su superficie dura tipo schienale del sedile posteriore non è necessaria in questo caso specifico, per giustificare la ritenzione di 8 proiettili e le 8 lesioni d´uscita descritte dai medici. Giova incrociare l´aspetto medicolegale con la perizia balistica UB : almeno 9 dei colpi furono silenziati. Il silenziatore usato, di tipo artigianale a feltri, rallenta molto i proiettili fin dall´uscita dal vivo di volata ; e li rende instabili, soggetti a oscillazioni, rotolamenti (yaw, tumbling) per cui almeno alcuni di detti proiettili possono aver impattato la cute in egresso non di punta ma di lato se non di fondello : rallentamento ed instabilità spiegano la ritenzione di 8 di essi, più due incastrati fra maglia e camicia. Ma spiegano pure, in unione coi 4 strati di vesti (giacca, gilet, camicia e canottiera), le abrasioni descritte dai medici in uscita, talora accompagnate da contusioni. Abrasioni e contusioni che normalmente si trovano solo in ingresso. La cute schiacciata fra proiettile e vesti cede e/o viene escoriata, e subisce infiltrazione emorragiche da contusione.
Dunque non posso dire con certezza se Moro avessa la schiena appoggiata a superficie dura o no. Posso però dire che la quaestio è irrilevante ai fini della forma delle lesioni di egresso, giacché ripeto, la scarsa velocità + destabilizzazione dei proiettili 7,65 in unione coi 4 strati di vestiti lato posteriore, sarebbero stati più che sufficienti a generare dette abrasioni e contusioni sulla schiena. Non posso escludere del tutto che eventuale appoggio su superficie dura tipo schienale abbia contribuito in alcuni casi : ma non fu fattore necessario.
Insomma : la natura delle lesioni d´uscita non prova che Moro avesse schiena appoggiata. Poteva averla come non averla quando viene colpito.
L´ipotesi Bordin resta in piedi pertanto. Quella RIS di Moro seduto sul portabagagli cade ma per altro motivo che vedremo.
Ricordo che il discorso non riguarda i fori d´ingresso : con probabilità estrema, non solo i colpi ortogonali all´ingresso che furono i primi sparati a Moro come vedremo, furono causati da proiettili stabili con yaw trascurabile ; ma pure, le 6 incidenze oblique d´ingresso derivano da traiettorie angolate e NON da yaw, tumbling etc. del proiettile silenziato.
Passiamo al terzo foro d´ingresso nella cute (CM 45 : 655) : è il numero 3 qui : https://drive.google.com/file/d/1CZkeXhRgcHtiugbsu17vrWk3_cRXaB7z/view
p.3 fig.2 B.
Anche questo terzo foro come i primi due, misura 0,7 cm in diametro, è rotondeggiante, presenta orletto ecchimotico escoriato pressocché concentrico ma con leggera prevalenza laterale : purtroppo l´orletto non si vede quasi per nulla nella foto, quindi non sappiamo questa leggera eccentricità (=maggiore ampiezza) laterale da che lato sia.
Cmq i medici piantano lo specillo quasi verticalmente anche qui (p.15 fig.11 A e B),
Abbiamo pertanto un terzo impatto perpendicolare o quasi, e possiamo ipotizzare pure qui con fondatezza che questi primi 3 fori esaminati siano stati prodotti in rapidissima successione di sparo, nella stessa posizione reciproca di killer e vittima. Quale fosse questa posizione, al solito non è dato sapere in base alla sola Wundballistik, date le molteplici possibilità di traiettoria ortogonale.
Il quarto foro d´ingresso nel corpo di Moro descritto dai medici legali ha caratteristiche identiche ai primi 3 : CM 45 : 655 :
diametro cm 0,7 ; orletto ecchimotico escoriato pressocché concentrico ; lo si vede qui :
https://drive.google.com/file/d/1CZkeXhRgcHtiugbsu17vrWk3_cRXaB7z/view
p.2, fig.1, contrassegnato dal numero 2.
Quarto impatto perpendicolare, come visivamente mostra lo specillo relativo a p.15, fig.11 A e B.
Possiamo anche qui ipotizzare fondatamente, che i primi 4 ingressi finora descritti siano stati prodotti da spari in rapidissima successione, nella stessa posizione relativa di killer e vittima.
In medicina legale si suddivide la cute attorno ad un foro di proiettile, particolarmente quello d´ingresso, in 4 quadranti : supero-laterale, cioè sopra il foro e verso l´esterno del corpo ; supero-mediale, sopra il foro e verso la metà (linea mediana) del corpo ; infero-laterale, sotto il foro e verso l´esterno del corpo ; infero-mediale, sotto il foro e verso la metà del corpo.
Andiamo al quinto foro d´ingresso p. 655 della relazione medica : ecco il primo impatto nettamente eccentrico : è il foro 5 della fig. 1 A p.2 del link supra. È rotondeggiante, ha diametro 0,7 come gli altri 4, ma l´orletto ecchimotico qui non è concentrico (cioè di uguale spessore lungo tutta la sua circonferenza) bensì eccentrico (cioè a larghezza variabile) : è più largo nella parte inferiore dove raggiunge i cm 0,5 . Ricordo che l´ampiezza standard degli orletti concentrici è tra 0,1 e 0,3, e difatti quelli dei primi 4 fori stanno tra 0,1 e 0,2.
Cosa indica questa netta eccentricità ? Mostra in teoria, che il quinto foro ha traiettoria non ortogonale ma basso-alto, perché la maggiore ampiezza sta dalla parte dove arriva il proiettile, che pertanto quando ha traiettoria obliqua come qui, con incidenza inferiore a 90 gradi quindi acuta, "gratta" il punto di primo impatto più del resto della lesione.
Ma come asserisce Ugolini nella perizia balistica di allora, l´eccentricità di questo ed altri fori d´ingresso che vedremo potrebbe derivare non da traiettoria obliqua, bensì da instabilità die proiettili dovuta agli spari silenziati : se il proiettile non entra di punta perché oscilla e rotola, bensì di lato o di fondello, può produrre eccentricità anche se la sua traiettoria era ortogonale.
Ricordo che il discorso di Ugolini non è accettabile per i fori d´ingresso : con probabilità estrema, non solo i colpi ortogonali all´ingresso che furono i primi sparati a Moro come vedremo, furono causati da proiettili stabili con yaw trascurabile ; ma pure, le 6 incidenze oblique d´ingresso derivano da traiettorie angolate e NON da yaw, tumbling etc. del proiettile silenziato.
Lo specillo relativo mostra inclinazione :
https://drive.google.com/file/d/1CZkeXhRgcHtiugbsu17vrWk3_cRXaB7z/view
p.15, fig.11 A e B. Dovrebbe trattarsi dello specillo che appare bianco nella foto A.
La corretta inclinazione dello specillo in esame mi fa chiedere anche qui, se fu raggiunta con calcolo trigonometrico analogo al mio, o se hanno seguito il canale del tramite dentro il corpo : siamo in sede necroscopica, nulla dicono, vedremo nella relazione sull´autopsia se v´é corrispondenza tra ingresso ed uscita qui. Dubito che abbiano potuto esplorare questi tramiti o gran parte di essi con gli specilli, perché il polmone sn di Moro trafitto da tanti proiettili, era completamente collassato, ridotto a polpa informe.
L´attendibilità dell´orientamento degli specilli obliqui è pertanto dubbia.
E ricordo che occorre sempre distinguere fra angolo d´incidenza del proiettile sulla cute, e tramite intracorporeo : i due non necessariamente coincidono come angolazione, dato che i proiettili vanno soggetti a deflessioni dopo la penetrazione, specialmente quando sono instabili come almeno parte di quelli sparati a Moro.
Andiamo al sesto foro d´ingresso nella cute :
https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/201/045%20%20volume%20XLV?keyword=
656.
Nella foto qui :
https://drive.google.com/file/d/1CZkeXhRgcHtiugbsu17vrWk3_cRXaB7z/view
p.2, fig.1 A,
non si distingue con chiarezza dove sia e quale sia questo foro.
Il numero 6 sovrapposto dall´autore indica posizione scorretta in base ai dati mensurali dei medici, e infatti non si vede foro : questo sesto foro è quello erroneamente contrassegnato 7 dall´autore – ma la fonte dell´errore è nella perizia Ugolini.
Cmq : l´interessante qui è, che pur essendo il foro descritto rotondeggiante e 0,7 cm in diametro come gli altri, e quindi plausibilmente sparato dalla stessa arma 7,65, la Skorpion ; tuttavia rispetto ai primi 4 fori, l´orletto ecchimotico escoriato, contraddittoriamente definito concentrico dai medici, ha in realtà eccentricità ; e rispetto al quinto foro, detta eccentricità non è inferiore, ma lateromediale : cioè laterale e dal lato del centro del corpo, della colonna vertebrale o dello sterno per capirci. Qui l´orletto raggiunge cm 0,4, mentre nelle restanti parti misura gli standard 0,1 cm.
Abbiamo dunque obliquità di traiettoria per la seconda volta, ma non è la stessa obliquità del foro precedente : questa indicava provenienza basso-alto ; qui abbiamo provenienza dal lato sinistro per chi osservi Moro di fronte = lato destro di Moro.
Attenzione però : nella foto par di vedere l´orletto nella sua parte a maggior sviluppo : essa è bensì lateromediale come dicono i medici, ma pure un poco inferiore : interessa cioè almeno in parte, anche l´emicirconferenza sn inferiore dell´orletto. Definirei pertanto questa eccentricità come lateroinferomediale.
Pare perciò di poter dire, che il proiettile venga leggermente dal basso e dal lato. Quindi la canna, il vivo di volata, sta alquanto a sn di Moro dal punto di vista dell´assassino. Come se, ipoteticamente, Moro iniziasse qui a girarsi verso la sua sn per schivare i colpi.
A pag. 15, fig.11 A e B qui :
https://drive.google.com/file/d/1CZkeXhRgcHtiugbsu17vrWk3_cRXaB7z/view
vedete l´obliquità dello specillo, di una serie di specilli anche se non distinguo con certezza quale sia quello del sesto foro.
Ugolini ripeto, nella perizia balistica di allora sostiene che l´eccentricità di questo ed altri fori d´ingresso che vedremo potrebbe derivare non da traiettoria obliqua, bensì da instabilità dei proiettili dovuta agli spari silenziati : se il proiettile non entra di punta perché oscilla e rotola, bensì di lato o di fondello, può produrre eccentricità anche se la sua traiettoria era ortogonale.
Ricordo ad nauseam. che il discorso di Ugolini non è accettabile per i fori d´ingresso : con probabilità estrema, non solo i colpi ortogonali all´ingresso che furono i primi sparati a Moro come vedremo, furono causati da proiettili stabili con yaw trascurabile ; ma pure, le 6 incidenze oblique d´ingresso derivano da traiettorie angolate e NON da yaw, tumbling etc. del proiettile silenziato.
Settimo foro d´ingresso censito dai medici qui :
https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/201/045%20%20volume%20XLV?keyword=
656.
Sta a cm 2 dalla marginosternale sn e cm 0,5 sotto il quinto foro, quindi non può essere assolutamente il foro contrassegnato col 7 dall´autore qui :
https://drive.google.com/file/d/1CZkeXhRgcHtiugbsu17vrWk3_cRXaB7z/view
p.2 fig.1 A (fonte dell´errore : stessa foto in perizia Ugolini/Boragine)
Più avanti rimetterò tutti i fori d´ingresso al posto giusto.
Pure questo è rotondeggiante come gli altri, diametro 0,7 cm come gli altri ; anche qui contraddittoriamente e confusamente i medici chiamano l´orletto concentrico quando invece è eccentrico nei quadranti inferiori dove tocca i cm 0,4 di ampiezza mentre superiormente si attesta nella norma di 0,1. Ciò indica normalmente traiettoria dal basso verso l´alto ed impatto obliquo ad angolo acuto, ma la provenienza non è anche laterale come nel foro precedente, bensì frontale, o cmq anche se diagonale, tale cha la canna dell´arma fosse davanti al petto di Moro e non lateralmente ad esso.
Insomma, traiettoria basso-alto come per il quinto foro.
Lo specillo relativo dovrebbe identificarsi con quello sotto quello bianco qui :
https://drive.google.com/file/d/1CZkeXhRgcHtiugbsu17vrWk3_cRXaB7z/view
p.15, fig. 11 A.
Repetita iuvant : Ugolini nella perizia balistica di allora l´eccentricità di questo ed altri fori d´ingresso che vedremo potrebbe derivare non da traiettoria obliqua, bensì da instabilità dei proiettili dovuta agli spari silenziati : se il proiettile non entra di punta perché oscilla e rotola, bensì di lato o di fondello, può produrre eccentricità anche se la sua traiettoria era ortogonale.
Quindi non sarebbe certo che il sesto foro derivi da traiettoria obliqua basso-alto.
Ricordo ad nauseam. che il discorso di Ugolini non è accettabile per i fori d´ingresso : con probabilità estrema, non solo i colpi ortogonali all´ingresso che furono i primi sparati a Moro come vedremo, furono causati da proiettili stabili con yaw trascurabile ; ma pure, le 6 incidenze oblique d´ingresso derivano da traiettorie angolate e NON da yaw, tumbling etc. del proiettile silenziato.
Procediamo con gli altri fori.
L´ottavo (656 della relazione medicolegale) sta 3 cm sotto il settimo, quindi l´autore con le foto dovrebbe averci azzeccato col numero 8 :
https://drive.google.com/file/d/1CZkeXhRgcHtiugbsu17vrWk3_cRXaB7z/view
p.2, foto 1 A.
Abbiamo la solita forma rotondeggiante, il solito diametro di 0,7 (tutti colpi della Skorpion finora si direbbe), ma l´orletto ecchimotico escoriato torna qui alla concentricità, misurando cm 0,2 lungo tutta la sua circonferenza : trattasi pertanto di impatto ortogonale come i primi 4 : un quinto impatto perpendicolare.
Strano che i cc del RIS ne abbiano censiti solo 3, ne parleremo a suo tempo. Furono essi ad evidenziare nel 2017 alla Moro2, che gli ortogonali mettevano in crisi l´ipotesi Bordin.
È tuttavia fondato presumere in via ipotetica, che i fori 1 - 4 ed 8 siano frutto di spari in sequenza successiva e nella stessa posizione relativa di killer e vittima, con il vivo di volata perpendicolare al petto di Moro.
E ripeto ad nauseam sulla base della perizia Ugolini, che anche i fori eccentrici potrebbero aver avuto triattorie ortogonali per via di proiettili destabilizzati dal silenziatore, per cui l´eccentricità die fori starebbe a indicare impatto non di punta e non obliquità di traiettoria.
Forse i medici volevano lasciar intendere questo nel descrivere gli orletti concentrici sia pur con qualche zona di maggior sviluppo ?
In ogni caso, e qui dissento da Ugolini, la forma rotondeggiante di 5 fori + i loro orletti concentrici sono chiaro segno d´incidenza ortogonale e di punta. E noto che sui pianali anteriori sono in reperto 5 bossoli 7,65. Il problema di yaw e tumbling ed eventuali eccentricità da essi causate è forse subentrato in una seconda fase di sparo, altrove non nell´abitacolo ?
Ricordo ad nauseam. che il discorso di Ugolini non è accettabile per i fori d´ingresso : con probabilità estrema, non solo i colpi ortogonali all´ingresso che furono i primi sparati a Moro come vedremo, furono causati da proiettili stabili con yaw trascurabile ; ma pure, le 6 incidenze oblique d´ingresso derivano da traiettorie angolate e NON da yaw, tumbling etc. del proiettile silenziato.
Nono foro descritto dai medici :
https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/201/045%20%20volume%20XLV?keyword=
656.
Corrisponde al 9 nella foto qui :
https://drive.google.com/file/d/1CZkeXhRgcHtiugbsu17vrWk3_cRXaB7z/view
p.2 foto 1A.
Questo nono foro al solito è rotondeggiante, diametro cm 0,7 come tutti gli altri finora. Ancora una volta i medici ne chiamano l´orletto concentrico quando invece presenta eccentricità inferolaterale dove tocca i cm 0,4 di ampiezza contro i soliti 0,1 delle restanti parti della sua circonferenza.
Avremmo in teoria qui ancora pertanto, traiettoria basso-alto e da lato dx verso sn, quindi non perpendicolare e non frontale.
Ma : ripeto ad nauseam sulla base della perizia Ugolini, che anche i fori eccentrici potrebbero aver avuto traiettorie ortogonali per via di proiettili destabilizzati dal silenziatore, per cui l´eccentricità dei fori starebbe a indicare impatto non di punta, e non obliquità di traiettoria.
Ricordo ad nauseam. che il discorso di Ugolini non è accettabile per i fori d´ingresso : con probabilità estrema, non solo i colpi ortogonali all´ingresso che furono i primi sparati a Moro come vedremo, furono causati da proiettili stabili con yaw trascurabile ; ma pure, le 6 incidenze oblique d´ingresso derivano da traiettorie angolate e NON da yaw, tumbling etc. del proiettile silenziato.
Anche questo nono foro, visti forma e diametro, dovrebbe venire dalla Skorpion7,65.
Esso corrisponde al foro nel gilet che i cc del RIS dicono prodotto da colpo con silenziatore, di cui si vedrebbe impronta :
https://www.gerograssi.it/cms2/file/casomoro/B160/0888_002.pdf
52, foto 227.
https://www.camera.it/leg17/1058?idLegislatura=17&tipologia=audiz2&sottotipologia=audizione&anno=2017&mese=02&giorno=23&idCommissione=68&numero=0125&file=indice_stenografico
14 :
„Abbiamo portato altre foto per far vedere meglio. La foto di destra (227 del fascicolo fotografico) dà l'idea ragionevole che il foro accanto alla striscetta metrica sia stato un colpo sparato con il silenziatore a contatto, in maniera ortogonale: ci è rimasto lo stampo, l'immagine a corona circolare.“ :
penso dicano con silenziatore perché il cerchio-impronta della bocca è alquanto più grande del piccolo vivo di volata della Skorpion non silenziata.
Solo che il corrispondente foro necro 9 sulla pelle non è ortogonale, bensì eccentrico anche se non di molto, inferolateralmente, a indicare traiettoria leggermente dal basso verso l´alto e da lato dx verso sn ; oppure impatto destabilizzato del proiettile non di punta.
Difficile conciliare RIS e medici qui.
Tuttavia il proiettile prima di colpire la pelle ha passato camicia e canottiera, quindi può aver cominciato al solito, a rotolare/nutare/beccheggiare, giungendo alla cute non di punta.
Osservando meglio che posso la foto 227, noto che sul perimetro dell´emicirconferenza dx dell´impronta del silenziatore, la linea d´impronta quasi scompare (in parte forse perché coperta dal righello scala, ma non nel quadrante inferolaterale – proprio quello dove i medici descrivono eccentricità sulla cute per il foro 9 necro).
Insomma, parrebbe che il killer non abbia tenuto il vivo di volata perfettamente a contatto se non sull´emicirconferenza sn, lasciando forse dello spazio tra bocca e gilet su quella dx.
In tal caso, i gas esplosivi avrebbero avuto più sfogo inferolaterlamente, squilibrando il gioco delle forze impartite al proiettile e causandone yaw – questo spiegherebbe l´eccentricità del foro cutaneo dallo stesso lato.
Per essere il 9 colpo a contatto, non vedo bruciacchiatura e annerimento attorno ad esso come usuale in questi casi. Ma questo può dipendere dal silenziatore, che rallenta, contiene/intrappola e raffredda i gas esplosivi e residui di combustione come dice Ugolini (CM 46 : 297 e 299).
Qui il problema si complica nella perizia Ugolini p. 307 :
https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/202/046%20%20volume%20XLVI?keyword=
egli esamina le vesti e scopre due alonature a coccarda attorno ai fori 9 e 11. Voglio sperare che detti fori corrispondano ai 9 ed 11 necro che sono andato descrivendo dalla relazione medicolegale.
Solo che io sul gilet in corrispondenza del foro 9 non vedo coccarde né aloni di alcun tipo tranne l´impronta del silenziatore messa in evidenza dal RIS. Ugolini intende qui un alone nerastro di affumicamento, che manca sulla cute e sugli altri vestiti pure in corrispondenza del foro 9.
Forse il balistico si confuse col 10 ? Sarebbe contraddittorio da parte sua l´aver prima detto che il silenziatore non produce coccarde e poi rilevare coccarda attorno a foro silenziato.
Vero è, che il silenziamento del 9 lo attesta il RIS 39 anni dopo, non Ugolini allora.
Una terza piccola alonatura non meglio specificata ugolini la osserva sul bavero della giacca (ibid,).
A 308 Ugolini scrive che le due coccarde sul gilet sono segno di colpi pressoché a contatto.
Il RIS conferma ciò per il 9 che presenta impronta circolare di bocca di silenziatore.
Solo che, ripeto ad nauseam, Ugolini aveva detto in precedenza che il silenziatore non lascia coccarde !
Anche per il bavero il balistico ipotizza contatto.
A 309 torna ad escludere anche in base a prove sperimentali che i 2 colpi a contatto con coccarda sul gilet siano silenziati perché appunto il silenziatore non fa coccarde.
E qui torniamo al contrasto col RIS che vuole il 9 silenziato.
Ugolini confuse il 9 col 10 ?
Poi afferma che attorno al foro sul bavero ci sono residui del silenziatore, quindi niente coccarda qui. Ma non vuol dire che non sia stato prodotto a contatto questo foro sul bavero sn : vuol dire solo che viene da silenziatore.
A 310 Ugolini conclude che le due coccarde dei fori 9 ed 11 sul gilet sono da colpi non silenziati della Skorpion. E ricorda che due proiettili 7,65 su 10 non mostrano segni riferibili al silenziatore : sono quelli ritrovati tra maglia e carne e camicia, che pertanto ebbero più cinetica degli altri rimasti nel corpo, in quanto esplosi senza silenziatore che rallenta.
Mi domando a questo punto perché mai dovevano togliere il silenziatore alla Skorpion per questi due colpi.
Gli ultimi due fori d´ingresso nella cute, i più bassi, sono nettamente diversi dagli altri 9 :
il decimo è irregolarmente rotondeggiante ed anche il diametro è nettamente maggiore : cm 1,2 invece di 0,7 : 5 mm di differenza, molti per i fori d´ingresso. Si direbbe dunque che l´arma qui sia diversa, di calibro maggiore, come la presunta Walther PPK calibro 9 corto. Detta pistola normalmente sparava anch´essa il 7,65 Browning come la Skorpion, ma pare che la Walther usata per Moro fosse stata modificata in 9 corto, anch´esso compatibile col modello.
Se ne dedurrebbe dunque, che il foro 10 sia da Walther non da Skorpion, e da calibro 9 e non 7,65. Uso il condizionale perché il diametro dei fori d´ingresso non corrisponde quasi mai esattamente a quello dei proiettili per tutta una serie di ragioni, ma ci si avvicina abbastanza.
Quindi se abbiamo in ballo un´arma 7,65 ed altra 9, sul piano probabilistico si devono attribuire i fori 0,7 alla 7,65 ed i fori più grandi alla 9.
Ma torniamo al foro 10. Anche il suo orletto ecchimotico escoriato è irregolare come la forma del foro, ma è più largo nel quadrante inferomediale, cioè nella parte dell´emicirconferenza inferiore dal lato dello sterno - ancora una provenienza basso-alto dunque, e sn-dx dal punto di vista del killer : la sua canna spara dalla sinistra rispetto al polmone sn di Moro.
Sempre se non si tratti invece di eccentricità da instabilità del proiettile e suo impatto non di punta.
Altra caratteristica importantissima di questo foro 10, che lo distingue da tutti gli altri finora, oltre al fatto che è suddiviso in due metà da un ponte di tessuto (forse è per questo che alcuni autori hanno ipotizzato 12 fori non 11, perché è strano – ma NON impossibile ! - che un proiettile solo lasci un ponte di cute in mezzo al foro), è che la cute circostante presenta tracce di materiale nerastro : se fosse residuo di sparo, potrebbe trattarsi di colpo quasi a contatto, quasi a bruciapelo (non proprio a contatto, sennò vedremmo ustione ; ma forse fu a contatto del gilet, producendo una delle due coccarde) - di colpo di grazia, quindi tra gli ultimissimi se non l´ultimo, sparato con la Walther quando Moro è già nel bagagliaio e il o i killer si accorgono che non è morto.
Stando a :
https://drive.google.com/file/d/1CZkeXhRgcHtiugbsu17vrWk3_cRXaB7z/view
p.6, figg. 4A e 4B, questo foro 10 corrisponde a foro nel gilet : quindi ci aspetteremmo nerastro anche sul gilet, ma non ne vedo ; ed anche sulla camicia sottostante, ma non ne vedo anche perché il foro è coperto dai pallini blu coi numeri. Però a p.692 i medici rilevano sul quarto superiore sinistro anteriore della camicia, "residui pulverulenti di materiale nerastro" che farebbero pensare a fuliggine o residui di combustione tipicamente lasciati dai colpi quasi a contatto, e quindi non sarebbero questi, aloni di detersione. Vedi la foto nella relazione della Scientifica di allora :
https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/279/123%20%20volume%20CXXIII?keyword=
p.516 sq., foto 233 e 234.
Solo che il foro 10 non sta nel quarto superiore ma in quello inferiore sempre sn della camicia. Quindi forse questo nerastro superiore può riferirsi al foro nel bavero della giacca di cui parlava Ugolini sopra, e che forse fu terzo o quarto colpo a contatto.
Il gilet senza scritte sopra sta a p.2 qui :
https://drive.google.com/file/d/1CZkeXhRgcHtiugbsu17vrWk3_cRXaB7z/view
e non vi vedo nerastro attorno a quello che dovrebbe essere il foro in esame.
Le coccarde sul gilet erano forse visibili solo al microscopio usato da Ugolini ?
Anche nelle foto 225 e 227 RIS non si vede nessuna coccarda affumicata :
https://www.gerograssi.it/cms2/file/casomoro/B160/0888_002.pdf
Il foro 10 gilet è quello sotto il foro con impronta del silenziatore stando al RIS.
Nella 225 si vedono però 3 aloni attorno ai fori 9, 10 e 11 (quello più basso di tutti).
Vuoi vedere che Ugolini aveva ragione ad assegnare coccarda al 9, e che l´impronta di silenziatore del RIS non è tale, bensì coccarda di affumicamento da colpo quasi a contatto senza silenziatore ?
Osserviamo le foto Ugolini delle coccarde : da 375 in poi, ma le pessime riproduzioni non consentono di scorgere nulla. Le didascalie tuttavia riferiscono sempre le coccarde ai fori sotto il taschino sn del gilet : sono i fori necro 9, 10 e 11. A 375 la didascalia alla foto 58 parla di coccarda o coccarde concentriche : proprio come il cerchio attorno al 9 che forse il RIS prese per impronta di silenziatore che invece non c´era altrimenti niente coccarda.
A 379 , si vede chiaramente che Ugolini riscontra tatuaggio e affumicatura sulla cute del cadavere attorno ai fori 9,10 e 11 descritti dai medici.
A 381 vedete coccarda prodotta sperimentalmente da Ugolini sparando con Skorpion in sua disponibilità contro materiale simulante tessuto d´abiti, a contatto : osservate il contorno quasi perfettamente circolare : paragonatelo a quello che il RIS prende per impronta di silenziatore :
https://www.gerograssi.it/cms2/file/casomoro/B160/0888_002.pdf
p.52 foto 227.
Non vedo altra spiegazione : il RIS ha confuso la coccarda del 9 con impronta di silenziatore. Ecco perché poi non gli tornano i conti quando dice alla Moro2 che il silenziatore non era quello sequestrato a morucci con la Skorpion.
Riassumendo : Ugolini, decano dei balistici italiani (un perito mi disse che Ugolini è stato l´unico a capire davvero di balistica in Italia), afferma anche su base di sue prove sperimentali, che colpi a contatto con silenziatore del tipo usato per Moro con la Skorpion per 8 colpi su 10, non rilasciano coccarde né altri residui di sparo sul bersaglio.
Invece i fori 9 ed 11 sul gilet hanno coccarde, quindi colpi non silenziati.
Quindi l´impronta del RIS non è tale bensì coccarda concentrica.
Come stiamo per vedere, anche la cute attorno al 10 appare annerita, di questo foro Ugolini non parla ma nelle foto cerchia pure questo assieme a 9 e 11 come colpi a contatto che mostrano sulla cute tatuaggio e affumicamento, quindi non silenziati.
L´unico proiettile 9 repertato sotto il cadavere presenta tracce di silenziatore.
Ma ripeto : le affumicature a coccarda Ugolini le rileva solo per i fori gilet 9 ed 11, non per il 10. Quindi 9 e 11 possono essere Skorpion non silenziata, e 10 Walther cal. 9 corto silenziata.
Che poi la cute sia annerita e tatuata pure attorno al 10 può dipendere dalla vicinanza dei 3 fori, per cui il 10 potrebbe essere stato investito da fuliggine e particelle di sparo dei colpi confinanti quasi : il 9 e l´11.
Il rebus che mi resta è ripeto, perché mai solo per due colpi tolsero il silenziatore alla Skorpion, rischiando di farsi sentire.
Anche l´ultimo foro cutaneo, l´undicesimo nella lista dei medici 657, pur tornando rotondeggiante come i primi 9, ha diametro di poco maggiore : cm 0,9 invece di 0,7.
Anche attorno al foro 11 la cute appare annerita. E sul gilet, Ugolini attesta coccarda : colpo a contatto senza silenziatore. Come attorno al 9.
Anche i RIS nella relazione alla Moro2 cit., ibid. parlano di colpo a contatto pure qui :
„ LUIGI RIPANI. Se torniamo sulla foto di sinistra (slide 52), che si vede meglio rispetto a quella di destra, si può osservare un ulteriore colpo a contatto (ore 7 rispetto a quello precedente), forse non in maniera ortogonale, ma probabilmente obliquo. „ :
è il nostro foro necro 11.
La mancanza di ustione sul gilet , tipica dei colpi a contatto (Ugolini rileva solo affumicamento ma non ustione) può dipendere dal fatto che la bocca dell´arma non era forse proprio a contatto, ma quasi.
I fori 9,10 e 11 nel gilet e nella cute formano gruppetto a sé, e verosimilmente sono 3 colpi di grazia sparati nel bagagliaio. Due quasi a contatto (9 e 11), uno ravvicinato ma non a contatto (il 10, che alcuni sostengono duplice, da 2 proiettili, portando il totale a 12). A questi, Ugolini ipotizza di aggiungere un foro nel bavero sn della giacca pure mostrante alone. In effetti, a conferma di tutto ciò, i bossoli trovati nel bagagliaio sono 4 : due sul pianale, e due (un 9 corto e un 7,65) in obitorio tra collo e coperta.
Tutto queso orienta verso 2 fasi separate dell´assassinio : la prima nell´abitacolo, con 5 colpi 7.65 sparati a Moro seduto sul sedile posteriore dai sedili anteriori (5 bossoli repertati sui pianali anteriori) ; la seconda, con 4 colpi di grazia sparati a Moro disteso sul pianale del bagagliaio nella posizione grosso modo, in cui fu ritrovato (repertati 3 bossoli 7,65 qui, più uno 9 corto, più un proiettile 9 corto conficcato nel pianale sotto il torace di Moro).
Mancano i due bossoli mai ritrovati, che potrebbero indicare una terza fase di sparo intermedia fuori della vettura.
Riassumo dati ed ipotesi ricavabili dalla necroscopia di Moro eseguita il 9.5.78 dai medici legali :
abbiamo 5 impatti ortogonali su 11 censiti : tali 5 sono difficilmente compatibili con l´ipotesi Bordin di Moro ucciso seduto a sn del sedile posteriore e killer davanti a dx dell´autista.
Gli altri 6 impatti sono obliqui, ad angolo acuto, non perpendicolari : questo potrebbe dipendere o da diversi atteggiamenti assunti dalla vittima colpita con diverse inclinazioni della canna che "accompagna" i sussulti di Moro per continuare a centrarlo al torace, però a parità di posizioni relative di vittima e killer ; oppure i 5 ortogonali ed i 6 obliqui sono due sequenze di sparo diverse in posizioni relative diverse. Non è dato dirimere con i dati analizzati finora.
Ripeto ad nauseam che l´eccentricità di orletti di circa metà dei fori d´ingresso come insegna Ugolini poté doversi non ad obliquità di tiro bensì ad impatti destabilizzati, cioè non di punta dei proiettili a causa del silenziatore usato.
Ricordo ad nauseam. che il discorso di Ugolini non è accettabile per i fori d´ingresso : con probabilità estrema, non solo i colpi ortogonali all´ingresso che furono i primi sparati a Moro come vedremo, furono causati da proiettili stabili con yaw trascurabile ; ma pure, le 6 incidenze oblique d´ingresso derivano da traiettorie angolate e NON da yaw, tumbling etc. del proiettile silenziato.
E cmq : il reperimento di 5 bossoli sui pianali anteriori, di 2 su quello del portabagagli ed altri 2 tra collo e coperta, orienta nettamente verso due distinte e separata fasi di sparo : una dentro l´auto a Moro seduto sul sedile posteriore e killer anteriormente ; altra, a Moro nel bagagliaio e killer che spara da fuori. Poi ci cono due bossoli mancanti che potrebbero significare una terza fase intermedia di spari fuori della macchina ma prima del trasferimento del corpo nel bagagliaio.
Ricordo che Ugolini sottolinea in perizia come i bossoli della Skorpion che espelle verso l´alto ad arma dritta e ferma, tendano a restare in area sparatore. E che l´ipotesi RIS dei colpi ortogonali sparati a Moro seduto sul bagagliaio implica mitra tenuto inclinato a 45 gradi circa, da escludere per mancanza di impatti alto-basso su Moro, che avrebbero prodotto orletti con eccentricità superiori del tutto assenti e non invece i presenti orletti concentrici dei 5 impatti ortogonali.
Vediamo ora il verbale di autopsia, che nulla dirime sui tramiti intracorporei giacché da una parte, i fori di uscita sulla schiena sono solo 3 su 11, 8 proiettili essendo ritenuti ; e dall´altra, il polmone sn centrato 11 volte collassò completamente riducendosi a polpa informe, quindi suppongo che i medici specillando non abbiano potuto ricostruire tramiti intracorporei completi ed interamente attendibili :
https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/201/045%20%20volume%20XLV?keyword=
659 sqq.
Noto en passant che il cuoio capelluto non presenta infiltrazioni ematiche recenti, a smentita ennesima, se ce ne fosse ancora bisogno, di presunte "bestiali torture" inferte a Moro strombazzate da superclown clericocapitalfascisti depistatori di regime.
Sempre en passant, noto adenoma cistico nella tiroide : si tratta di formazione benigna, che nulla ha da vedere con tumore maligno : eppure in rete hanno speculato pure su questo, dipingendo un Moro in limine mortis per cancro ! Le vie del depistaggio e della disinformazione sono più infinite di quelle del Signore.
Il cuore di Moro è indenne : i colpi sono tutti al polmone sn. Su questo si sono versati fiumi d´inchiostro perché un prete avrebbe dichiarato che i colpi a raggiera attorno al cuore senza toccarlo sono la firma di Giustino De Vuono. Solo che i colpi come avete visto dalla foto nelle parti precedenti, non sono affatto a raggiera né tantomeno attorno al cuore. Anzi, due o 3 avrebbero colpito il cuore perché impattano sull´aia cardiaca, ma sono stati probabilmente deviati da urto contro costole.
Ciò detto, non coimplico necessariamente che non sia stato De Vuono il o uno dei killer : non è detto che uccidesse sempre allo stesso modo ; e forse le posizioni relative di killer e vittima non gli consentirono la solita raggiera.
Pecorelli sottolinea la fretta e l´improvvisazione dell´omicidio, dovuta a contrordine repentino : quindi magari De Vuono non ebbe il tempo di fare il suo solito giochetto sadico. Particolarmente sadico perché trafiggere il cuore causa morte istantanea, come trafiggere il cervello : mentre Moro colpito al polmone senza rottura di vasi primari, agonizzò atrocemente per 15 minuti circa. Strano, nel senso che o non erano killer professionisti, o se lo erano, perché non chiudere subito la partita vista la fretta, colpendo più centralmente al cuore e/o al cranio ? Nemmeno i colpi di grazia furono mirati centralmente al cuore e/o cranio, perché ?
Invece i colpi di grazia di Fani, almeno nel caso di Iozzino e Ricci, sono al cranio. E la fretta indiavolata era identica.
Continuo a scorrere il vol. 45 degli atti della prima commissione parlamentare d´inchiesta sul caso Moro :
https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/201/045%20%20volume%20XLV?keyword=
A p.680 inizia una bella copia della relazione medicolegale, simile se non identica mi pare, a quella recensita da me nei post precedenti.
693 : i famosi fazzoletti intrisi di sangue sotto al gilet, "giustapposti come per funzionare da tamponamento" : i medici scrivono alcuni senza specificarne il numero né il tipo. Da dove hanno preso i fazzoletti questi killer ? Possibile che uno o due killer se ne andassero in giro con "alcuni" fazzoletti ? Avevano un raffreddorone tutti e due ? Le tasche di Moro sono vuote, rilevano i medici : stavano in tasca a Moro questi fazzoletti ? Purtroppo, come tanti altri corpi di reato del caso Moro, anche i fazzoletti pare siano spariti da chissà quanto, nonostante nelle perizie si dicano accuratamente repertati e custoditi...
Se Moro fu ucciso in deposito di stoffe, magari il negozio vendeva pure fazzoletti e ne teneva in magazzino, e ne presero da lì. E questo spiegherebbe perché terroristi di regime possano aver distrutto i fazzoletti : se ne poteva risalire al deposito – luogo del delitto. Nemmeno i filamenti sui pantaloni, a quanto mi consti, furono mai analizzati e confrontati con quelli nei magazzini di tessuti vicini, a cominciare da quello die Sonnino che pare fosse al 35A di via Caetani – proprio quasi di fronte a dove Moro viene lasciato cadavere.
Ovvio che se gli assassini tamponano, od era per non far colare sangue dal portellone durante il trasbordo come vogliono i brigatisti, specificamente Maccari alla Stragi (adduce tale scusa però, dopo aver detto che non aveva mai sentito parlare di fazzoletti !).
Oppure perché il corpo fu spostato e si cercò di non lasciare sangue nel luogo del delitto (cioè, con tutta probabilità, nel magazzino di stoffe).
E guarda caso, oltre ai fazzoletti sono spariti pure i filamenti tessili reperiti il 9 maggio sui pantaloni e suole di Moro e sulla vettura : sparizione attestata dai cc del RIS nel 2015.
Continuo ad analizzare i documenti del vol. 45 CM :
https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/201/045%20%20volume%20XLV?keyword=
CM 45 : 704 :
il pollice della mano sn è perforato da proiettile :
https://drive.google.com/file/d/1CZkeXhRgcHtiugbsu17vrWk3_cRXaB7z/view
p.11 fig. 8A.
Il foro d´ingresso è sulla parte interna, è rotondeggiante, diametro cm 0,7, con orletto ecchimotico escoriato concentrico di cm 0,2 di ampiezza : dunque, traiettoria ortogonale, che plausibilmente dopo la perforazione del pollice si prolungò in uno dei fori del torace. Attenzione però : non è detto che il foro del torace prodotto dal proiettile del pollice sia uno di quelli colpiti ortogonalmente.
Ricordo che non bisogna confondere angolo d´incidenza (in questo caso, 90 gradi) con angolazione del tramite intracorporeo, che va soggetto talora a deflessione per urto della pallottola contro parti dure come le ossa.
Infatti i medici avendo specillato il pollice da ingresso a uscita, scrivono che la traiettoria ha decorso medio laterale : cioè, dopo l´impatto perpendicolare, vi è leggera deflessione dentro il dito, forse per urto contro la falange terminale che viene fratturata : il proiettile emerge dal margine esterno dell´unghia. Pertanto se dopo tale deflessione la stessa pallottola ha impattato il torace, potrebbe trattarsi di uno dgli impatti obliqui e non di uno di quelli ortogonali nel petto.
L´incidenza nel pollice è assolutamente ortogonale, quindi Moro potrebbe stare nella posizione in cui riceve anche i 5 impatti ortogonali nel torace o almeno parte di essi : e ripeto ad nauseam, che detta configurazione mal si concilia con lo scenario Bordin, ma casomai con l´autista come killer, volto all´indietro verso la vittima seduta sul sedile posteriore sn. Insomma, Moro e killer faccia a faccia.
Il foro d´ingresso nel pollice non presenta effetti secondari, segno che la distanza di sparo è senz´altro superiore a c. 30 cm e molto probabilmente a c.90 (dati Haag&Haag cit.), quindi tale colpo se da dentro l´abitacolo con Moro seduto a sn sul sedile posteriore dietro l´autista, è più plausibile da killer seduto anteriormente a dx in coerenza con Bordin.
Il diametro del foro è di quelli più probabilmente compatibili con la Skorpion 7,65 che con la Walther 9, quindi verosimilimente, siamo ancora fuori del bagagliaio.
Certamente questo colpo al pollice se non fu il primo, fu tra i primissimi : perché dopo aver ricevuto uno o più proiettili al polmone, Moro non avrebbe avuto più la forza di alzare la mano a proteggersi.
I cc del RIS relazionando alla Moro2 usarono il pollice per smentire l´ipotesi Bordin, asserendo che avrebbe perso molto sangue mentre le tracce ematiche nell´abitacolo sono scarse. Non mi sento di condividere in pieno : un dito leso sanguina molto, ma la pressione sanguigna nel pollice non è quella dei grandi vasi, quindi non dobbiamo pensare a chissà quale zampillo a fontana : piuttosto a sanguinamento copioso sì, ma locale, tant´è che i medici descrivono il palmo della mano sn specialmente, ma anche il resto della stessa, imbrattato di sangue rappreso.
Non posso peraltro nemmeno dirimere in base ai dati a me noti finora.
Ma certo Moro non fu colpito al pollice nel bagagliaio, primo perché l´incidenza non sarebbe stata ortogonale a meno che il killer non fosse il nano Tremotino ; secondo perché quando lo portano nel bagagliaio, Moro è già incapacitato e sostanzialmente immobile.
Le lesioni sulla schiena di Moro appaiono di primo acchito puntellate : Moro poggiava con l´emitorace posteriore sn su superficie dura mentre veniva colpito ?
Posso dire sul piano probabilistico, che l´eventuale appoggio della schiena di Moro su superficie dura tipo schienale del sedile posteriore non è necessaria in questo caso specifico, per giustificare la ritenzione di 8 proiettili e le 8 lesioni d´uscita descritte dai medici. Giova incrociare l´aspetto medicolegale con la perizia balistica UB : almeno 9 dei colpi furono silenziati. Il silenziatore usato, di tipo artigianale a feltri, rallenta molto i proiettili fin dall´uscita dal vivo di volata ; e li rende instabili, soggetti a oscillazioni, rotolamenti (yaw, tumbling) per cui almeno alcuni di detti proiettili possono aver impattato la cute in egresso non di punta ma di lato se non di fondello : rallentamento ed instabilità spiegano la ritenzione di 8 di essi, più due incastrati fra maglia e camicia. Ma spiegano pure, in unione coi 4 strati di vesti (giacca, gilet, camicia e canottiera), le abrasioni descritte dai medici in uscita, talora accompagnate da contusioni. Abrasioni e contusioni che normalmente si trovano solo in ingresso. La cute schiacciata fra proiettile e vesti cede e/o viene escoriata, e subisce infiltrazione emorragiche da contusione.
Dunque non posso dire con certezza se Moro avessa la schiena appoggiata a superficie dura o no. Posso però dire che la quaestio è irrilevante ai fini della forma delle lesioni di egresso, giacché ripeto, la scarsa velocità + destabilizzazione dei proiettili 7,65 in unione coi 4 strati di vestiti lato posteriore, sarebbero stati più che sufficienti a generare dette abrasioni e contusioni sulla schiena. Non posso escludere del tutto che eventuale appoggio su superficie dura tipo schienale abbia contribuito in alcuni casi : ma non fu fattore necessario.
Insomma : la natura delle lesioni d´uscita non prova che Moro avesse schiena appoggiata. Poteva averla come non averla quando viene colpito.
L´ipotesi Bordin resta in piedi pertanto. Quella RIS di Moro seduto sul portabagagli al momento degli impatti ortogonali cade come visto supra.
325 sq. : sul pianale anteriore la Scientifica rinviene a Caetani 3 bossoli : il primo è un 7,65 e sta sul pianale anteriore dx vicino allo sportello ; il secondo è sempre 7,65 Browning, sta ibidem accostato alla base del sedile ; il terzo bossolo è sempre 7,65 e sta più o meno ibidem (in area sedile anteriore dx dunque, dove secondo l´ipotesi Bordin sarebbe stato seduto il killer).
Siamo fin qui a 5 bossoli : 2 nel portabagli e 3 sul pianale anteriore dx.
E qui finisce l´ispezione della Scientifica : mancano dunque all´appello almeno 6 bossoli.
338 : Dopo che la vettura fu trainata al deposito di via Gregorio VII sempre il 9 maggio, la Scientifica la riesamina, rinvenendo altri due bossoli ed un proiettile. Il totale dei bossoli sale dunque a 7. Quello dei proiettili, ad 11 (8 ritenuti + 2 tra maglia a carne e camicia + questo trovato dalla Scientifica). Quindi se i colpi furono 11, avremmo tutti i proiettili. Se furono 12, ne mancherebbe 1.
Uno dei due nuovi bossoli stava nel portaoggetti sul lato sn del cruscotto. Pertanto, il totale dei bossoli nella parte anteriore dell´abitacolo sale a 4. È un 7,65 pure questo.
Il secondo nuovo bossolo stava sul pianale anteriore sn, ed è pur´esso 7,65.
Quindi i primi 3 bossoli erano in area posto a fianco del guidatore, questi ultimi due in area guidatore. Dato lo spazio ristretto, possono ben venire tutti e 5 da un lato solo per rimbalzo.
Il proiettile è quello del vano portabagagli. Sta sul lato sn e presenta l´ogiva rivolta verso la fiancata sn, dunque, ma solo improbabilmente al netto di eventuali deflessioni, pare sparato da dx a sn per chi osservi il portabagagli da dietro di esso. Il proiettile del pianale è 9 corto, quindi della presunta pistola Walther PPK forse.
Mentre altri due bossoli, uno 7,65 ed uno 9 corto, furono rinvenuti in obitorio tra coperta e collo della vittima :
https://www.gerograssi.it/cms2/file/casomoro/DVD40/0673_001.pdf
3. Cfr CM 45 : 755.
Questo porta il totale dei bossoli rinvenuti a 9 : ne mancano due, evidentemente perduti.
I bossoli del portabagagli sono in tutto 4 : 3 x 7,65 ed 1 x 9 corto. Si direbbe pertanto, che in prossimità del portabagagli abbiano sparato a Moro 4 volte : 3 con la Skorpion ed una con la Walther (presunta). Ma non si può escludere che i 3 bossoli 7,65 siano finiti nel portabagagli per rimbalzo.
Nell´abitacolo, devono avergli sparato 5 volte dai sedili anteriori.
I due bossoli mancanti saranno forse caduti a terra o mentre gli sparavano nel portabagagli da fuori, o dall´abitacolo a finestrini e portiere aperte da cui i due bossoli caddero fuori, od infine da fuori della vettura sia Moro sia il o i killer.
Riprendo la bella copia della relazione medicolegale :
https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/201/045%20%20volume%20XLV?keyword=
706 : inizia la descrizione delle lesioni di uscita, o cmq sulla schiena, ovviamente sulla faccia posteriore dell´emitorace sn in corrispondenza di quella anteriore coi fori d´ingresso.
La prima è quella più in alto qui :
https://drive.google.com/file/d/1CZkeXhRgcHtiugbsu17vrWk3_cRXaB7z/view
p.2, foto 1B.
Difficile scorgervi tutte le caratteristiche decritte dai medici, anche per via delle dannate scritte sovrapposte alla foto. Cmq, in base alla relazione, questo è un tipico foro d´uscita : irregolare la forma, irregolari i margini, larghezza maggiore dell´ingresso.
Ma ecco un dettaglio non comunissimo : la cute circostante è disepitelizzata (cioè escoriata), In pratica, abbiamo orletto escoriato che in genere manca nelle uscite, distinguendole anche per questo dagli ingressi che lo hanno.
Siamo di fronte ad una tipica ferita puntellata (shored wound) d´uscita ? Cioè questa parte della schiena, ed in particolare la microzona sopra la lesione, poggiava su superficie dura al momento dell´impatto ? Solo in questi casi abbiamo escoriazione e talvolta ecchimosi (contusione) anche in uscita.
Posso dire sul piano probabilistico, che l´eventuale appoggio della schiena di Moro su superficie dura tipo schienale del sedile posteriore non è necessaria in questo caso specifico, per giustificare la ritenzione di 8 proiettili e le 8 lesioni d´uscita escoriate e/o contuse descritte dai medici. Giova incrociare l´aspetto medicolegale con la perizia balistica UB : almeno 9 dei colpi furono silenziati. Il silenziatore usato, di tipo artigianale a feltri, rallenta molto i proiettili fin dall´uscita dal vivo di volata ; e li rende instabili, soggetti a oscillazioni, rotolamenti (yaw, tumbling) per cui almeno alcuni di detti proiettili possono aver impattato la cute sia in egresso non di punta ma di lato se non di fondello : rallentamento ed instabilità spiegano la ritenzione di 8 di essi, più due incastrati fra maglia e camicia. Ma spiegano pure, in unione coi 4 strati di vesti (giacca, gilet, camicia e canottiera), le abrasioni descritte dai medici in uscita, talora accompagnate da contusioni. Abrasioni e contusioni che normalmente si trovano solo in ingresso. La cute schiacciata fra proiettile e vesti cede e/o viene escoriata, e subisce infiltrazione emorragiche da contusione.
Dunque non posso dire con certezza se Moro avessa la schiena appoggiata a superficie dura o no. Posso però dire che la quaestio è irrilevante ai fini della forma delle lesioni di egresso, giacché ripeto, la scarsa velocità + destabilizzazione dei proiettili 7,65 in unione coi 4 strati di vestiti lato posteriore, sarebbero stati più che sufficienti a generare dette abrasioni e contusioni sulla schiena. Non posso escludere del tutto che eventuale appoggio su superficie dura tipo schienale abbia contribuito in alcuni casi : ma non fu fattore necessario.
Insomma : la natura delle lesioni d´uscita non prova che Moro avesse schiena appoggiata. Poteva averla come non averla quando viene colpito.
L´ipotesi Bordin resta in piedi pertanto. Quella RIS di Moro seduto sul portabagagli cade come visto.
Il secondo foro di uscita sulla schiena, che vedete qui :
https://drive.google.com/file/d/1CZkeXhRgcHtiugbsu17vrWk3_cRXaB7z/view
p.2 fig. 1B,
è quello sotto e dx del primo, contrassegnato con cerchietto e lettera U (uscito, proiettile fuoruscito). Vi ritroviamo escoriazione irregolare.
La terza lesione sulla schiena descritta dai medici legali a 707 non è foro, ma solo abrasione irregolare prodotta dalla pressione congiunta di corpo estraneo interno e superficie dura su cui poggiava la schiena sn di Moro : infatti i medici palpano la cosa dura, verosimilmente uno degli 8 proiettili ritenuti che non fuoruscirono.
Nella foto vedete tutte queste escoriazioni senza foro (o con foro piccolo ma senza fuoriuscita di proiettile come nel quarto caso descritto dai medici), contrassegnate con R (ritenuto, proiettile ritenuto).
Moro non fu colpito in piedi giacché altrimenti sarebbe caduto procurandosi lesioni da caduta che sono assenti all´esame die medici legali.
Penso che se il problema della destabilizzazione fosse stato così drammatico come lo dipinge Ugolini, anche dalla breve distanza di sparo plausibile nel nostro caso, difficilmente avremmo avuto 5 orletti concentrici, ovvero 5 impatti puliti, di punta e perpendicolari alla superficie cutanea, e comunque fori rotondeggianti e di diametro uguale pure nella maggior parte dei casi eccentrici.
https://drive.google.com/file/d/1CZkeXhRgcHtiugbsu17vrWk3_cRXaB7z/view
Vi si afferma (p.8) che " La lesione 8 deve essere necessariamente stata provocata da un colpo con forte inclinazione medio-laterale, visto che non ha intaccato i sottostanti pericardio e tessuto cardiaco." :
è sicuro che la lesione (foro d´ingresso) contrassegnata 8 sulla foto sia davvero la 8 della relazione medicolegale a CM 45 p. 702 ?
Il dubbio identificativo parte almeno dalla 7 a p.701, che nella relazione viene posta cm 2 a sn della linea marginosternale sn : ma nella foto, la 7 sta molto più distante da detto punto. Ho pertanto l´impressione che la 7 sia in realtà quella indicata come 5 nella foto ; che quella indicata 7 sia in realtà la 6 dei medici ; e che la 8 sia in realtà la 7 dei medici. Anche perché la relazione dice che le 2,3,5,e 6 formano un quadrato (701), che invece nella numerazione sovrapposta alla foto viene formato da 5,7,4,e 3 quindi non c´è corrispondenza ed anche altri numeri parrebbero posti erroneamente.
Cerco pertanto di emendare con certezza la corrispondenza tra numerazione dei fori d´ingresso nella foto della fig. 1A di p.2, e la numerazione della relazione medicolegale in CM 45 :
https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/201/045%20%20volume%20XLV?keyword=
697 sqq.
Siccome in questo documento mancano assurdamente le foto di ogni foro descritto del cadavere, mi posso basare solo sulle descrizioni, e coordinate anatomiche in esse contenute .
Chiamo „foto“ quella della fig.1A del primo link, e „necro“(scopia) la relazione medicolegale.
Il foro 1 necro sta poco sotto la clavicola sn (dx e sn sempre intese dal punto di vista del cadavere non dell´osservatore), cm 3 dal suo margine inferiore e cm 5,5 dal margine sternale di sn. Non avendo le foto dei medici non ho nemmeno il loro righello scala per dare visivo riferimento alle misure, ma foto ha linee misurate per orientarsi approssimativamente.
Nessun dubbio : è il foro isolato più in alto di tutti, anche perché la prassi standard della medicina legale nella necro è procedere dall´alto verso il basso con riferimento alla posizione anatomica (posizione convenzionale del corpo eretto in piedi con le palme delle mani all´infuori e le braccia lungo i fianchi).
Pertanto i fori 1 corrispondono in foto e necro.
Ricordo en passant, che l´1 ha incidenza ortogonale : vivo di volata e foro di fronte l´uno all´altro, a stesso livello.
Foro 2 necro : a cm 4 dalla marginosternale di sn : quindi NON può essere il foro 2 della foto, che dista almeno 10 cm da detta linea : foto sbaglia e confonde i fori : il 2 necro è il 4 foto, quindi il 4 foto va corretto in 2. Anche perché il foro necro successivo, il 3 necro, sta a cm 2 lateralmente al 2 : ma lateralmente al 2 foto non v´è nessun foro.
En passant : questo foro 2 necro è il secondo con incidenza ortogonale.
Foro 3 necro : sta 2 cm lateralmente al 2 necro come detto, sulla stessa direttrice. Pertanto corrisponde al 3 foto.
Questo foro 3 necro = 3 foto, è il terzo con incidenza ortogonale.
Foro 4 necro : come detto, è quello erroneamente segnato su foto come 2. Quindi 2 foto va corretto in 4. 4 necro sta infatti 4 cm lateralmente alla 3.
Questo foro 4 necro = 2 foto, è il quarto con incidenza ortogonale.
Foro 5 necro : 3 cm sotto il 2 necro (= 4 foto erroneo). Pertanto 5 necro e 5 foto corrispondono. Ulteriore prova se ce ne fosse bisogno, che 4 foto = 2 necro, è che 3 cm sotto il 2 foto non c´è nessun foro.
Questo 5 necro non deriva da impatto ortogonale : il suo orletto è eccentrico inferiormente, ad indicare provenienza dal basso verso l´alto.
Quanto obliqua sia stata quest´incidenza non è dato calcolare con certezza ; applicando un paio di approcci trigonometrici standard, ottengo un range fra i 30 e i 52 gradi, troppo ampio per essere utile. I medici legali si astengono in genere da specificazioni matematiche per via delle troppe variabili in gioco (ad esempio, la superficie del corpo umano non è mai o quasi mai perfettamente verticale).
Foro 6 necro : cm 2 lateralmente al 5 necro, e cm 3 sotto al 3 necro : quindi foto 6 è del tutto sballato : il 6 necro corrisponde al 7 foto, che va pertanto corretto in 6. Fra 5 e 7 foto, dove foto pone il 6, non esiste alcun foro.
Conferma a 701 necro : i fori 2, 3, 5 e 6 necro formano un quadrato : i 2,3, 5 e 6 foto non formano alcun quadrato.
Anche questo foro 6 necro è eccentrico, ma lateromedialmente, cioè sul lato sn per l´osservatore, dx di Moro, verso lo sterno. Il proiettile proviene da sn a dx dal punto di vista del killer e da dx a sn da quello di Moro.
Foro 7 necro : a 2 cm dalla marginosternale sn, 0,5 cm sotto il 5 necro. Pertanto corrisponde a 8 foto, che va corretto in 7.
Anche qui eccentricità inferiore come nel 5, quindi provenienza obliqua dal basso verso l´alto. Impatto non ortogonale. E non lateromediale. Se dunque il proiettile, come rileva giustamente foto a p.7, non ha attinto pericardio e cuore sottostanti, ciò non si deve alla traiettoria bensì plausibilmente a deflessione intracorporea causata da urto contro costole.
Foro 8 necro : nessuna corrispondenza con l´8 foto come visto, né con altri giacché questo necro 8 non è segnato nella foto : è la macchietta scura 3 cm sotto il 7 necro = 8 foto, leggermente più vicina allo sterno rispetto al precedente.
Incidenza ortogonale, la quinta su 11 traiettorie.
Foro 9 necro : cm 5 lateralmente all´8 necro, corrisponde al 9 foto,
Eccentricità inferolaterale di orletto : provenienta dal basso e da lato dx vero sn.
Foro 10 necro : a circa 1 cm inferiormente e lateralmente al 9 : pertanto necro 10 e foto 10 corrispondono.
Questo foro si distingue nettamente dai primi 9 in quanto irregolarmente rotondeggiante e di diametro quasi doppio rispetto ai primi 9 : cm 1,2 invece di 0,7.
Anche l´orletto ecchimotico escoriato è irregolare, con maggior sviluppo inferomediale pure qui, cioè provenienza dal basso e da sn a dx dal punto di vista del killer.
Questo è il foro suppongo, che ha fatto ipotizzare a molti che sia doppio, e che pertanto i proiettili in tutto siano 12 non 11.
Solo che di questo ipotetico 12esimo proiettile non s´è mai trovata traccia. Le radiografie sono sparite, ma dubito che i medici non l´ avrebbero visto se vi fosse stato evidenziato come gli altri.
Il fatto è che questo foro è diviso in due da un ponte di tessuto trasversale : in questi casi siccome il foro è diviso in due, si pensa intuitivamente di primo acchito a 2 proiettili ma non è detto. Per quanto possa sembrare strano e sia certamente controintuitivo, succede talora che un singolo proiettile lasci una striscetta di pelle in mezzo al foro penetrando.
Tendo a pensare che questo sia il caso qui, anche perché se i fori fossero due da due proiettili, avremmo anche 2 orletti ed invece se ne descrive uno solo.
Ritroviamo il ponte cutaneo nella necroscopia di Zizzi (CM 44 : 886 sqq.), ma lì siamo certi che i due fori divisi dal ponte sono prodotti da 2 proiettili perché i fori d´ingresso sono 3 e quelli d´uscita 3.
D´altro canto, il diametro quasi esattamente doppio del foro 10 lascia il dubbio che non si possa trattare di 2 proiettili 7,65.
Ma forse invece è uno solo calibro 9.
Foro 11 necro : è quello più in basso di tutti, e corrisponde all´11 foto.
Anche questo ha diametro maggiore dei primi 9, di cm 0,9 il che rimanda al calibro 9 di cui però su 11 proiettili repertati ve n´è uno solo, quindi resta il dubbio se appartenga al foro 10 o all´11.
Pure qui eccentricità inferomediale dell´orletto, quindi provenienza basso – alto e da sn a dx dal punto di vista del killer.
Si tenga presente che descrizioni come basso -alto sono relative alle posizioni reciproche di killer e vittima : non coimplicano pertanto necessariamente, che a sparare sia stato il nano Tremotino. Se ad esempio Moro fosse stato supino ed il killer lato piedi vittima con canna inclinata e qualche metro distante, quel basso-alto diventerebbe quasi orizzontale ed alto-basso.
La cute circostante i fori 10 e 11 (ma 9 e 11 per Ugolini) appare annerita, il che rimanda possibilmente a colpi di grazia ravvicinatissimi anche se non a contatto. Per questo vedi la mia discussione nelle parti precedenti del presente studio.
L´errore nella identificazione e quindi numerazione die fori risale alla perizia balistica Ugolini/Boragine del 1978-79, dove si riproduce (molto male) la foto 89 da cui siamo partiti. Ecco la foto in perizia :
https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/202/046%20%20volume%20XLVI?keyword=
390.
Nell´ultima parte del presente studio esporrò mia recensione critica delle relazioni + audizioni dei cc del RIS alla Moro2 del 23.2.2017 :
relazione tecnica con foto :
https://www.gerograssi.it/cms2/file/casomoro/B160/0888_002.pdf
audizione ripani e fratini 23.2.2017 :
https://www.camera.it/leg17/1058?idLegislatura=17&tipologia=audiz2&sottotipologia=audizione&anno=2017&mese=02&giorno=23&idCommissione=68&numero=0125&file=indice_stenografico
audizione ripani e fratini 10.5.2017 (montalcini non caetani) :
https://www.camera.it/leg17/1058?idLegislatura=17&tipologia=audiz2&sottotipologia=audizione&anno=2017&mese=05&giorno=10&idCommissione=68&numero=0135&file=indice_stenografico
audiz ripani e fratini 2.3.2017 (la + interessante) :
https://www.camera.it/leg17/1058?idLegislatura=17&tipologia=audiz2&sottotipologia=audizione&anno=2017&mese=03&giorno=02&idCommissione=68&numero=0126&file=indice_stenografico
Anzitutto i cc dichiarano nella relatione tecnica :
https://www.gerograssi.it/cms2/file/casomoro/B160/0888_002.pdf
p.5, di non aver potuto analizzare le fibre della perizia Lombardi, cioè i filamenti tessili repertati sui pantaloni di Moro e su ruote della R4 per „materiale indisponibilità“ dei reperti : in altre parole, qualcuno nel corso di quesi 48 anni ha fatto sparire le fibre, che invece avrebbero dovuto essere comparate fin da subito con quelle dei magazzini di stoffe in area Caetani a cominciare da quello del Bottegone dei Sonnino, il più vicino negozio di tessuti, il cui magazzino stando a fonti orali stava a Caetani 35 A cioè quasi davanti alla R4.
Comiciamo bene. Peraltro già i medici legali avevano conservato solo alcune di esse, distruggendone parte non si sa bene perché.
Ma se ora le fibre sono sparite del tutto, questo prova logicamente che gelide manine di regime avevano movente a farle sparire : cioè, insabbiare che il luogo vero dell´assassiniio fu magazzino di tessuti.
Cfr la parallela sparizione dei fazzoletti intrisi di sangue repertati sotto il gilet.
A p.8 i cc scrivono che fibre, 2 bossoli 7,65 + 1 bottone repertato all´epoca nell ´abitacolo non sono stati ritrovati...mmm...
La distruzione criminale di regime di corpi di reato del caso Moro è un pattern : da molti anni sono spariti pure tutti i reperti balistici repertati dentro la 130 e nel e sul cadavere di Leonardi.
12 : foto molto chiare della posizione in cui furono trovati i 5 bossoli dell´abitacolo anteriore : 3 sul pianale dx, 1 su quello sn ed 1 nel cruscotto a sn del volante : quindi si sparò da qui 5 volte almeno a Moro verosimilmente, o solo dal posto anteriore dx od anche da quello di guida o solo da quello di guida dato che i bossoli rimbalzano. Ripeto ad nauseam che gli impatti ortogonali su Moro sono 5, proprio come i bossoli dell´abitacolo anteriore : posso ipotizzare che, se sono i bossoli dei 5 proiettili a traiettoria ortogonale, o sparò solo l´autista con Moro seduto dietro di lui ; o sparò solo l´anteriore dx con Moro seduto a sn ma volto verso di lui ; o con Moro seduto dietro di lui. Altrimenti non si spiega la perpendicolarità.
Occorrerebbe qui studio precisamente mensurale dell´altezza del sedile anteriore unico della R4, su cui penso fu poggiata la canna, e dell´altezza dell´emitorace sn di Moro con particolare riferimento ai fori ortogonali, a Moro seduto sul sedile posteriore : chatgpt mi dà valori attorno ad 1 m per il margine superiore dello schienale del sedile anteriore, e 1,10 m per la clavicola sn della vittima in base ad antropometria media di 61enne alto 1,78 : quindi valori compatibili con l´ortogonalità di tiro a canna poggiata su detto schienale lato autista, dei fori 1 – 4 e 8, tenuto conto che stanno in un range fra cm 3 e cm 14 sotto la clavicola sn.
Si tenga presente che per aversi foro d´ingresso rotondeggiante con orletto ecchimotico/escoriato concentrico, non è necessario impatto a 90 gradi esattissimi : se l´angolo d´incidenza fosse 85 oppure 80, la forma della lesione d´ingresso non cambierebbe.
Solo al di sotto di tali valori, detta forma comincia molto gradualmente a cambiare, fino a diventare ellittica per le incidenze quasi radenti.
13 : foto dei due bossoli 7,65 sul pianale del portabagagli, cui vanno aggiunti altri due trovati in obitorio fra collo e coperta stando ad altre fonti citate altrove nel presente studio : segno plausibile, che si sparò nel portabagagli a Moro non solo il proiettile cal.9 della pistola Walther PPK ritrovato (con bossolo : stando ai cc p.60, questo bossolo è uno dei due trovati
in obitorio tra collo e coperta) sul pianale, ma pure almeno 3 colpi 7,65 della Skorpion (il secondo dei due bossoli trovati in obitorio tra collo e coperta è un 7,65 Browning, cfr p.60).
Questo perché verosimilmente, i killer si accorsero solo dopo aver portato il corpo nel portabagagli, che Moro era vivo (stando ai medici legali, ci mise circa 15 minuti a morire).
Notate i ridicoli e dannosissimi ai ricercatori, omissis delle foto del cadavere imposti da quel tdk di fioroni.
A p.60 della relazione tecnica, i RIS scrivono :
https://www.gerograssi.it/cms2/file/casomoro/B160/0888_002.pdf
„ Per almeno questi 2 colpi (cioè i 2 soli che hanno trapassato anche la coperta, di cui uno è il Walther 9 corto e l´altro è ipotizzato dal RIS come 7,65, proiettile perduto e bossolo = uno dei due trovati in obitorio tra collo e coperta, ndr) la posizione del tiratore (o dei rispettivi tiratori ?) è all’esterno della Renault4, vicino la sua parte posteriore destra.
(Ovviamente il portellone del portabagagli doveva esser sollevato, non esibendo segni di colpi d’arma da fuoco).
La direzione dei 2 colpi in questione è da destra a sinistra del portabagagli ed è inclinata dall’alto verso il basso.
Tale ricostruzione è coerente pure con quei tramiti delle ferite al torace che
esibiscono una inclinazione dal basso verso l’alto“ :
Quanto all´alto-basso che diventa basso-alto a Moro supino, ci saremmo per i fori necro 10 e 11.
Il 9 corto fu trovato a sn, e quello sì, possono averglielo sparato nella posizione finale della vittima anzi direi certamente : ma da vicinissimo se non a contatto, e non da fuori : cioè, col killer che caccia il busto dentro il portabagagli ed avvicina l´arma al gilet di Moro.
Il problema di questi balistici è sempre quello da sempre : essi ignorano le relazioni medicolegali, non hanno competenza in materia. Viceversa, i medici legali non sanno di balistica. Ciò è ridicolo e dannosissimo all´accertamento die fatti, perché le due professionalità dovrebbero lavorare collegialmente, integrandosi e correggendosi mutualmente.
Occorre pertanto istituire facoltà universitarie di balistica e Wundballistik criminologiche, in cui si insegni allo stesso livello di approfondimento sia balistica di armi e munizioni sia medicina legale per i primi 3 anni, e poi lo studente potrà scegliere uno dei due rami per specializzarsi negli ultimi 2 anni.
Altrimenti continuando così a compartimenti stagni, assurdità che vengono fuori.
Ha sbagliato gravemente la Moro2 ad affidare le ricostruzioni di Fani e Caetani solo a balistici (e che balistici...) e non anche a medici legali in collegio coi primi.
Classico esempio di inesattezza balistica dovuta a totale ignoranza medica e di Wundballistik a p.67, dove i RIS sciorinano la loro ipotesi ricostruttiva „più probabile“ :
„ Un primo momento della dinamica delittuosa, con:
- il portellone del portabagagli della Renault4 sollevato;
- Aldo Moro seduto sul pianale, sopra la coperta, con il busto eretto e le spalle rivolte verso
l’interno dell’abitacolo;
- i colpi sparati dalla mitraglietta SKORPION verso la vittima (almeno 3 con direzione
pressoché ortogonale al torace)“ :
I RIS affermano poi che, a Skorpion inclinata di 45 gradi circa verso il basso, i bossoli potevano finire nell´abitacolo anteriore, giustificando cosò la loro presenza lì a Moro ucciso seduto sul pianale del bagagliaio :
https://www.camera.it/leg17/1058?idLegislatura=17&tipologia=audiz2&sottotipologia=audizione&anno=2017&mese=05&giorno=10&idCommissione=68&numero=0135&file=indice_stenografico
7 : „ Abbiamo approfittato, dovendo sparare dentro la macchina... Ricordate quel discorso, che avevamo accennato nella precedente audizione, sui bossoli trovati nella parte anteriore dell'autovettura, che possono essere stati generati da un'azione di sparo da dietro con la Skorpion, dall'alto verso il basso, inclinata di 45-50 gradi?...
La foto di sinistra mostrata nella slide 16 ritrae la Skorpion inclinata di circa 45° e la foto di destra mostra il punto dove il bossolo è stato espulso dopo l'esplosione del colpo (si vede che è finito sotto la pedaliera dell'auto). „ :
peccato che, ad arma inclinata di 45 gradi verso il basso, non avremmo avuto impatti ortogonali bensì obliqui, con fori tutti eccentrici superiormente : invece su 11 fori censiti dai medici, 5 sono ad incidenza ortogonale e gli altri eccentrici ma nessuno eccentrico superiormente.
DINAMICA DELL´ASSASSINIO DI ALDO MORO
Ho dunque offerto la prima completa recensione critica della documentazione che sono riuscito a reperire online sul tema, sotto il profilo Wundballistik. Ne riassumo i punti salienti :
i colpi con incidenza ortogonale sull´emitorace sn di Moro sono 5 : 1 – 4 e 8 necro, come si evince dall´unione di fori rotondeggianti e relativi orletti ecchimotici escoriati concentrici descritti dai medici legali.
Dato che altri due se non 3 colpi sono a contatto o quasi ( 9 – 11 necro), a Moro già disteso nella posizione del ritrovamento ; e dato che la Blood Pattern Analysis eseguita dal RIS per la Moro2 mostra colatura verticale sulle vesti, segno di busto eretto in prima fase ; visto l´altro importante dato RIS, che la macchia di sangue sulla camicia è più scura superiormente, segno d´impatto precedente, primo, a sangue ancora ben ossigenato ; visto che superiormente abbiamo proprio 4 su 5 incidenze ortogonali (fori 1 – 4 necro) ; possiamo concludere che i primi 4 colpi almeno furono sparati con l´arma perpendicolare al busto eretto di Moro seduto.
Possiamo aggiungere a conferma la perfetta ortogonalità del foro d´ingresso alla falange superiore del pollice sn.
Seduto e non in piedi perché Moro non ha lesioni da caduta.
Cade l´ ipotesi RIS che i 5 bossoli sui pianali anteriori provengano da davanti al bagagliaio aperto, giacché in tal caso, avendo la Skorpion espulsore sopra ed espellendo normalmente in alto, l´arma avrebbe dovuto essere inclinata di 45 gradi circa per proiettare i bossoli fino all´abitacolo anteriore : il che non avrebbe prodotto impatti ortogonali ma obliqui sul torace di Moro.
Questi colpi 1 – 4 necro (+ pollice) sono i primi, sono perpendicolari, sono a Moro seduto, anche perché il RIS scopre che Moro espettora sul ginocchio dx lato interno coscia – coas possibile solo da seduto.
Resta pertanto in piedi l´ipotesi Bordin di Moro colpito inizialmente nell´abitacolo, seduto sul sedile posteriore. Ma correzioni vanno apportate : non dal sedile anteriore dx si sparò, altrimenti non avremmo incidenze ortogonali. Le avremmo a Moro voltato verso il killer.
Quindi o Moro stava seduto a dx e non a sn, e gli spara il passeggero anteriore ; oppure a sparare fu l´autista con Moro seduto dietro di lui, poggiando canna della Skorpion sul margine superiore del sedile anteriore la cui altezza è grosso modo compatibile con quella dell´emitorace superiore sn di adulto di 1,78 come Moro in base a dati statistici di antropometria media ricavabili sul web. Se in futuro qualcuno trovasse misurazioni tecniche più precise almeno per la R4, o potesse prenderle nella vettura originale stessa, ed effettuare simulazioni che smentissero detta compatibilità, resterebbe comunque la possibilità per l´autista di aver sparato a Moro infilando la canna nel gap tra sedile e sportello. È un gap stretto ma sufficiente, e se lo sportello fosse stato aperto, il killer-autista avrebbe avuto ancor più agevole spazio di manovra dell´arma. Detta postura relativa ultima di killer e vittima spiegherebbe ancor meglio perché sia stato attinto l´emitorace sn e solo quello : sarebbe stata la parte di fronte alla canna con Moro seduto dietro l´autista.
Si tenga presente ripeto, che per aversi foro d´ingresso rotondeggiante con orletto ecchimotico/escoriato concentrico, non è necessario impatto a 90 gradi esattissimi : se l´angolo d´incidenza fosse 85 oppure 80, la forma della lesione d´ingresso non cambierebbe.
Solo al di sotto di tali valori, detta forma comincia molto gradualmente a cambiare, fino a diventare ellittica per le incidenze quasi radenti.
Gli inarcamenti postulati da Bordin per giustificare i tramiti obliqui sono da escludere perché ben difficilmente un 61enne già debilitato di suo, trafitto al polmone sn diverse volte, avrebbe l´energia vitale per un fosbury flop direzione portabagagli. Ognuno di quei colpi al polmone sarebbe di per sé incapacitante anche senza gi altri.
I tramiti obliqui dipendono o da sopraggiunta instabilità dei relativi proiettili a causa del silenziatore, o da diverse posizioni relative di killer e vittima, con questa già messa fuori della vettura o già nel bagagliaio.
Infine, l´obiezione RIS a Bordin che le scarsissime tracce ematiche in zona abitacolo posteriore non sarebbero coerenti con tanti fori tra ingresso ed egresso (in particolare, zero tracce di sangue sul sedile e pianali posteriori) non è condivisibile : primo perché nessuno degli 11 o 12 colpi recise vascolarizzazione primaria, e quindi l´emorragia che uccise Moro fu lenta e graduale sì da farlo sopravvivere circa 15 minuti, e senza zampilli a fontana anche per via degli abiti ; secondo perché anche nel pollice, la pressione sanguigna non è certo quella dei vasi principali, per cui verosimilmente il proiettile che lo perforò causò sanguinamento copioso ma locale e senza zampillo, come attesta la mano sn intrisa di sangue rappreso ; ed infine, in via ipotetica, Moro potrebbe aver poggiato sulla coperta sotto di lui sul sedile, coperta piena di sangue stando al RIS e che pertanto poté macchiarsi fin dalla prima fase dei colpi nell´abitacolo, assorbendo eventuali fuoruscite ematiche – da qui il sedile pulito.
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