raffiche di falsità depistanti sul caso Moro, made in piero la porta=servizi atlantisti
CHIUDETE QUEL LA PORTA - 2
by Aleth Friday, Sep. 08, 2023 at 3:24 PM
raffiche di falsità depistanti sul caso Moro, made in piero la porta=servizi atlantisti
Altra presunta prova addotta dall´autore di Raffiche, delle presunte "bestiali torture" inflitte a Moro dai fantomatici agenti sovietici che lo avrebbero rapito, sarebbe l´edema cerebrale di cui al verbale di autopsia. p. 733 qui :
https://www.memoria.san.beniculturali.it/documenti-online/-/doc/detail/201/045%20%20volume%20XLV?keyword=
Ma ancora una volta, l´autore spaccia per certezza quel che è una sua mera ipotesi : che cioè tale edema sia stato provocato da torture, tipo percosse alla testa. Direi che tale ipotesi sia da respingere, primo perché, se leggiamo con attenzione il verbale, che cito : " Encefalo : si osserva un diffuso edema in assenza di lesioni flogistiche e degenerative " : allora l´edema non appare prodotto da traumi inferti, in quanto appunto, non solo v´è assenza di lesioni da infiammazione o alterazione lenta strutturale, ma proprio anche assenza di lesioni craniali tout court : difatti a pag. 776 leggiamo ulteriori dettagli autoptici : assenza totale di infiltrazioni ematiche, ossa craniali indenni.
Possiamo dunque orientarci ad escludere che Moro sia stato percosso al cranio : questa parte delle presunte "bestiali torture" è priva di fondamento. Sempre a p. 776, si ribadisce l´edema come aumento del liquor - ma l´edema cerebrale può avere svariate cause, tra cui principalmente la stessa morte del soggetto : l´arresto cardiaco di per sé infatti, può esser causa di edema cerebrale. Nella tipologia di quest´ultimo, detta edema citotossico, abbiamo ad esempio accumulo di acqua negli interstizi endocraniali. L´edema cerebrale nel cadavere di Moro dunque, non costituisce affatto prova, e nemmeno indizio, di torture subite, ma è da attribuirsi a normale fenomeno tanatologico.
https://www.profroccopapalia.com/lesioni-meniscali-traumatiche-e-degenerative/
(differenza tra lesioni traumatiche e deg.)
https://it.wikipedia.org/wiki/Edema_cerebrale
tipologia e cause di edemi cerebrali
L´autore sostiene poi nel libro, che le fratture delle 4 costole siano state provocate in tempi diversi : ancora una volta, si tratta di falsa certezza : primo, perché 4 fratture costali possono essere di caratteristiche e gravità differenti, e quindi richiedere tempi diversi di guarigione, anche se prodotte dallo stesso evento traumatico, che potrebbe averne interessate alcune con più intensità di altre ; secondo, perché se leggiamo bene il verbale a p.728, notiamo che la calcificazione è in stadio avanzato non solo per la V ed VIII, ma anche per la IV, in armonia cronologica con le altre due. Un po´meno guarita è quindi solo la VI, e questo può appunto dipendere da vari fattori, come ad esempio maggiore gravità dovuta all´essere stata più impattata al momento del trauma, etc. Quindi ancora ed ancora : l´ipotesi dell´autore, di tempi diversi per le fratture, e quindi di ripetute torture, andava appunto presentata come mera ipotesi, e non con la sicumera infondata del libro. Nulla di quel che ne dice l´autore in ogni caso, prova che dette fratture siano risultate da percosse da tortura.
Altra "prova" addotta dall´autore per le costole fratturate da tortura, sarebbe la famosa atropina dell´appunto di Gradoli, ma :
1. se anche i br volessero procurarsi atropina per le costole rotte di Moro il 22 marzo, questo non prova che gliele abbiano rotte loro ;
2. non esiste proprio, a mia conoscenza, uso dell´atropina per lenire eventuali difficoltà respiratorie da costole rotte : primo, perché il problema delle costole rotte è il dolore quando si respira, non la difficoltà respiratoria, tranne casi particolarmente gravi tipo perforazione polmonare etc. ; quindi si ovvia al dolore con antidolorifici ed antiinfiammatori, non certo con l´atropina che ha effetti collaterali potenzialmente pesantissimi quando non addirittura letali : non si fa la chemioterapia ai raffreddati ! ;
3. la lettura atropina nell´appunto di Gradoli è congetturale, perché lo scarabocchio non è di facile decifrazione : così i verbali di Gradoli. Ancora una volta : usare l´incerta atropina come prova di ipotetiche torture inflitte a Moro, è del tutto infondato. La broncodilatazione non è affatto da indurre necessariamente artificialmente/farmacologicamente in caso di fratture costali : il problema respiratorio come detto, è che l´espansione inspiratoria, e poi la decompressione espiratoria, causano movimento doloroso delle parti costali lese - i bronchi non c´entrano nulla. Peraltro come detto, se le fratture di Moro erano lineari, cioè della più lieve entità, il problema era davvero molto molto ridotto e tutto richiedeva tranne l´atropina, che si usa solo in casi gravi se non estremi di varie patologie.
https://www.fisiohumana.it/articoli-fisioterapia/frattura-delle-costole-cosa-fare-e-come-guarire
https://www.preprints.org/manuscript/201811.0310/v1?fbclid=IwAR0vYB1sdZPB8XiCn8ZtyC1Hn6n-uzshfsn57SeUg-4u7NMHpWMjJ_iMZb8
( foto cadavere Moro)
http://bit.ly/3SZXpF3
(chiodi europeo 79 foto cadavere moro).
ALETH
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